L'Associazione organizza VISITE GUIDATE al fine della valorizzazione del territorio, alla scoperta delle ricchezze artistiche, storiche, artigianali, accademiche e industriali della città di ROMA e provincia. In particolare le nostre attività sono spesso programmate in luoghi normalmente poco conosciuti, o non accessibili al pubblico, che necessitano di permessi speciali.

Tutte le nostre proposte culturali sono riservate ai Soci dell’Associazione. Per associarsi occorre compilare un modulo di adesione che vi forniremo al momento della prenotazione, da consegnare alla prima attività a cui si partecipa. La quota associativa è da intendersi sempre inclusa. L'elenco delle nostre visite è visionabile qui di seguito..VI ASPETTIAMO! ;-)

Tuscola organizza anche attività private su richiesta per gruppi privati (minimo 7 persone), Istituti, Associazioni, Circoli, Enti, Agenzie anche con guide in lingua straniera. Info scrivendo a visite@tuscola.it

 

Prossimi appuntamenti

PARTECIPA in SICUREZZA: Le nostre visite guidate rispettano tutte le norme per il contenimento del virus. E' pertanto obbligatorio indossare la mascherina durante il percorso e mantenere una distanza di almeno 1 m l'uno dall'altro. Tutti i tour sono organizzati in zone all'aperto, ampie, e con numero limitato di partecipanti.

Il costo delle visite è il seguente:

- durata 2h = 7 euro + 1,5 di auricolare cadauno, tutto incluso;

- durata 2h e 30 min (progetto itinerari naturalistici) = 10 euro + 1,5 di auricolare cadauno, tutto incluso;

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Continueremo, fino a nuove disposizioni, SOLO tour in ESTERNA

IL CALENDARIO E' IN CONTINUO AGGIORNAMENTO!

Sabato 15 Maggio 2021 - ore 11.00

Tour archeologico dell'Esquilino

Nel corso della passeggiata, che inizierà dal monumentale Ninfeo di Alessandro nel giardino di piazza Vittorio, ripercorreremo la storia del colle Esquilino, che nell’antichità era occupato da lussuose proprietà private diventate, una dopo l’altra, proprietà imperiali. Oggi ben pochi sono i resti di queste vaste tenute, tra essi il cosiddetto Tempio di Minerva medica. Da qui ci dirigeremo verso Porta Maggiore, dove confluiva la maggior parte degli acquedotti di Roma, prima che venissero in parte inglobati nelle Mura Aureliane, come accaduto anche al Sepolcro di Eurisace.

Da qui costeggeremo l’Acquedotto Neroniano e termineremo la nostra passeggiata presso i sepolcri repubblicani di via Statilia.

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Cristina Cecchini

archeologa

Domenica 16 Maggio 2021 - ore 11.00

Villa Glori

Villa Glori è un parco ricco di storia, arte e natura. Costruito ed inaugurato dopo “la Grande guerra”, per questo chiamato anche Parco della Rimembranza, sorge su di una rupe di circa 25 ettari nel cuore del quartiere romano dei Parioli (Municipio II). La villa è ben nota anche nel quadro della Campagna dell'Agro romano per la liberazione di Roma, una serie di viali, i cui nomi ricordano i protagonisti dello scontro del 23 ottobre 1867 tra le truppe pontificie e una settantina di uomini (viale dei Settanta) al comando dei fratelli Cairoli, attraversano la Villa e si incontrano a piazzale del Mandorlo. Nel 1997, su ideazione della critica d'arte Daniela Fonti, il Comune di Roma ha promosso la costituzione di un parco di scultura contemporanea con un'iniziativa di esposizione permanente intitolata Varcare la soglia, che voleva suggerire la possibilità di sperimentare l'integrazione tra arte e natura, tra luogo della sofferenza e luogo della ricreazione e del riposo. È il caso dalla parte di viale Pilsudski, area del parco idealmente progettata secondo un tracciato regolare, scandito da vialetti ombrosi, immerso nel verde mediterraneo di pini, querce, ippocastani ed ulivi, puntigliosamente allineati a filari.

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Andrea Fedele

ecobiologo

Sabato 22 Maggio 2021 - ore 16.00

Riserva Naturale di Nomentum

La Riserva di Nomentum è situata nel territorio dei Comuni di Mentana e Fonte Nuova, a pochi chilometri da Roma. L’area si sviluppa per 827 ettari in un ambiente collinare, compresa tra la Valle del Tevere e il limite occidentale dell’area dei Monti Cornicolani, ed è formata da zone naturali ed agricole, dall’area archeologica di Monte d’Oro e dal centro storico di Mentana. Il nome della Riserva deriva dai resti dell’antica Nomentum, città sabina sottomessa dai romani durante il primo periodo repubblicano, connessa a Roma con la consolare via Nomentana. Gli habitat presenti nella Riserva sono molto vari, a partire da frammenti di bosco a latifoglie decidue, prativi fino ad arrivare a zone coltivate e periurbane. L’insieme delle comunità vegetali forestali ed erbacee è estremamente legato alla vicinanza del corso del fiume Tevere, anche se le pratiche agricole e gli effetti della presenza dell’uomo hanno profondamente modificato l’aspetto della zona. Da un punto di vista faunistico, numerose sono le specie di piccoli mammiferi e uccelli che abitano l’area, come ad esempio l’arvicola, il moscardino, il picchio rosso maggiore, il cuculo, lo scricciolo, la civetta. La grande abbondanza di acqua, in alcuni punti, rende ricca anche la popolazione erpetologica: tra gli anfibi troviamo la rana verde, il rospo comune e smeraldino, mentre tra i rettili il ramarro occidentale, la lucertola muraiola e il biacco. 

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Gabriele Senia

ecobiologo

Domenica 23 Maggio 2021 - ore 16.00

Villa dei Gordiani

I ruderi presenti all'interno del parco prendono il nome dalla famiglia che governò l'impero alla metà circa del III secolo d.C., ma pur  attribuendo ai Gordiani la proprietà del complesso, l'identificazione è incerta, poiché la fonte letteraria che la cita sulla via Prenestina ne parla senza definirne l’ubicazione precisa. Gli scavi archeologici dimostrarono che nell’area sorgeva già una villa privata di età tardo repubblicana ed è sulle sue strutture che fu innalzata poi parte della villa imperiale, i cui resti più cospicui e monumentali consistono in un mausoleo rotondo dell'inizio del IV secolo adiacente a una basilica di tipo costantiniano e un'aula ottagonale del III secolo, forse un monumentale ninfeo su cui fu innalzata una torre nel XIII secolo e oggi noto come Tor de' Schiavi. Altri resti sparsi nel parco sono stati identificati come cisterne e un impianto termale, mentre al di fuori del parco, lungo la Prenestina, si conservano i resti di alcune tombe.

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Cristina Cecchini

archeologa

Sabato 15 Maggio 2021 - ore 16.00

Il quartiere degli artisti: case e atelier nel Tridente romano

Percorreremo un itinerario insolito nel centro storico di Roma tra le vie del cosiddetto “Tridente”, nome dovuto a tre arterie principali, via del Babuino, Via del Corso e via di Ripetta, per conoscere le case e gli atelier degli artisti che vissero in questa zona. Attraverseremo via del Babuino, dove si trova l’atelier di Canova, per esplorare via Margutta, uno dei segreti nascosti di Roma dove vissero Rubens, Picasso e Fellini. Conosceremo la storia di Piazza di Spagna con la celebre fontana detta “barcaccia” di Bernini. Non mancherà una sosta all’Antico Caffè Greco su via dei Condotti, ritrovo di artisti e intellettuali come Giorgio de Chirico la cui casa si affaccia ancora oggi su Piazza di Spagna.

Salita la scalinata di Trinità dei Monti, una delle più importanti chiese romane, ci lasceremo travolgere dalla facciata di Palazzetto Zuccari, casa del pittore cinquecentesco Federico Zuccari, nota popolarmente come “casa dei Mostri”.

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Cristina Conti

storica dell'arte

Domenica 16 Maggio 2021 - ore 16.00

Caffarella archeologica

Effettueremo una piacevole passeggiata immersi nella natura visitando la Valle della Caffarella e i tesori racchiusi al suo interno. L’Almone, affluente del Tevere e fiume sacro per i Romani, scorre lungo la valle che, incastonata tra le vie Appia e Latina, costituisce una sorta di “corridoio verde” tra campagna e città. 

La storia della presenza dell’uomo nella valle infatti comincia in età antica e prosegue nei secoli fino ai giorni nostri: nel nostro itinerario ci concentreremo in particolare sulle numerose testimonianze archeologiche di epoca romana ammirando i resti del cenotafio di Annia Regilla e del tempio di Cerere e Faustina (oggi chiesa di Sant’Urbano), realizzati in età antonina dal celebre retore Erode Attico all’interno dei terreni che qui possedeva; del ninfeo erroneamente interpretato come il luogo dove Egeria incontrava in gran segreto Numa Pompilio, secondo re di Roma; del sepolcro denominato “colombario Costantiniano” e di antiche cisterne.

Tra le costruzioni di epoca successiva incontreremo, lungo il percorso, la medievale torre Valca ed il Casale della Vaccareccia, costruito nel XVI secolo e oggetto di rifacimenti ancora in pieno Ottocento.

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Silvio Casadei

archeologo

Sabato 22 Maggio 2021 - ore 16.00

Tour da Porta San Paolo al Porto Fluviale

La nostra passeggiata archeologica (tutta in esterno) avrà inizio presso Porta San Paolo, dal quale aveva origine il tratto extra-urbano della via Ostiense che collegava la città al suo porto alla foce del Tevere, a pochi metri di distanza dalla quale si erge ancora oggi la Piramide di Caio Cestio, esotico sepolcro di età augustea. Dopo aver costeggiato un tratto ben conservato delle mura aureliane risalenti al III secolo d.C. con i vicini cimitero acattolico e cimitero di guerra del Commonwealth proseguiremo alla base del monte dei Cocci, collina artificiale formata da resti di anfore in terracotta d’età romana, per poi attraversare il cuore del quartiere Testaccio e raggiungere infine i resti della Porticus Aemilia, magazzini collegati all’area del porto fluviale (emporium), dove in antico avremmo potuto assistere alle incessanti operazioni di carico e scarico delle merci in partenza e in arrivo nel corso di traffici commerciali legati alla città che per lungo tempo fu padrona del Mediterraneo. 

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Silvio Casadei

archeologo

Domenica 30 Maggio 2021 - ore 11.00

Parco Archeologico del Tuscolo

Nell’area dei Castelli Romani, in cima ad una collina incastonata nel territorio condiviso da quattro comuni (Grottaferrata, Frascati, Monte Porzio Catone, Montecompatri), si conservano le rovine dell’antica Tusculum. Le origini di questa città latina, fondata secondo la leggenda da Telegono, mitico figlio di Ulisse e Circe, risalgono all’età del ferro (X sec. a.C.) sebbene il sito fosse frequentato già a partire dalla metà del II millenio a.C. Il percorso di visita si svolgerà attraverso i resti di epoca romana: passeggiando lungo vie che conservano l’originario basolato, visiteremo l’area del foro urbano presso il quale sorge il teatro, costruito agli inizi del I sec. a.C., che con la sua cavea semicircolare risulta essere l’edificio antico meglio conservato; saliremo poi fino all’acropoli, in origine caratterizzata dalla presenza di due templi ma oggi priva di strutture antiche, dove si eleva una grande croce e dalla quale si può godere di una vista straordinaria sul panorama circostante. Subito all’esterno dell’abitato antico, al di là della cinta muraria realizzata in opera quadrata, si scorgono le tracce della presenza di un anfiteatro, quasi completamente interrato, realizzato nel corso dell’età imperiale (II sec. d.C.), di una grande villa attribuita dapprima a Cicerone poi a Tiberio e di un santuario extraurbano. Sulla collina sono presenti inoltre rovine pertinenti quartieri di età medievale tra cui, in particolare, una chiesa cristiana.

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Silvio Casadei

archeologo

Sabato 15 Maggio 2021 - ore 16.00

Riserva naturale dell'Insugherata

La Riserva Naturale dell’ Insugherata si trova nel settore nord-occidentale di Roma, incastonata fra via Trionfale e via Cassia. Con i suoi 770 ettari rappresenta un corridoio naturale formidabile per gli animali. La Riserva coincide con il bacino idrografico del fosso dell’Acqua Traversa, perciò presenta la caratteristica morfologia del territorio a pettine, in cui ogni dente corrisponde ad un fosso o a un piccolo corso d’acqua che si immette nel fosso principale. Anche in questa Riserva troviamo una grande varietà di ambienti, apprezzabili anche a livello paesaggistico grazie alle differenti tonalità del verde: si passa dalla macchia mediterranea, dominata dai toni scuri della sughera (la cui abbondanza ha chiaramente influito sul nome della zona), alla vegetazione igrofila tipica delle rive dei corsi d’acqua, dove spiccano le foglie argentee del salice bianco, fino al verde chiaro delle querce e di altre specie arboree che troviamo a fondo valle. A livello faunistico, oltre a volpi, istrici e cinghiali (noti anche per le numerose “fughe” nelle zone abitate limitrofe), troviamo numerosi uccelli nidificanti, come i rapaci allocco, assiolo e gheppio, una ricchissima entomofauna, tra cui libellule, farfalle e coleotteri, e una ricca popolazione della salamandrina dagli occhiali, anfibio endemico dell’Italia peninsulare.    Il sentiero ad anello che affronteremo coprirà una distanza di circa 4 km. Un breve tratto in piano ci condurrà fino al sentiero del Picchio, dove cominceremo la discesa nel cuore della Riserva attraverso il bosco fino a raggiungere l'ampia vallata generata dal fosso dell'Acqua Traversa.

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Gabriele Senia

ecobiologo

Sabato 22 Maggio 2021 - ore 11.00

Rione Borgo

Partiremo da Porta Sant’Anna, uno degli ingressi che danno accesso allo Stato più piccolo del mondo: il Vaticano. Qualche passo più in avanti, infatti, ci immetterà in una delle piazze più belle del mondo: è Piazza San Pietro di cui, a quest’altezza, inizieremo ad ammirarne il colonnato di Gian Lorenzo Bernini. Prendendo poi Via dei Corridori, costeggeremo il cosiddetto “Passetto”, noto anche come Corridoio di Borgo o, in gergo romanesco, "Coridore de Borgo", che è il più lungo tratto rimasto delle mura che Leone IV fece erigere tra l'848 e l'852 d.C. per difendere l'area vaticana da eventuali incursioni straniere; ma il “Passetto” ebbe anche la funzione di mettere in salvo i papi che, dal Vaticano, avrebbero trovato rifugio nella fortezza di Castel Sant’Angelo, evitando così di essere visti.

Ad un certo punto, faremo una deviazione che ci porterà in Vicolo del Campanile dove visse Mastro Titta, il famoso boia di Roma Pontificia che, durante la sua attività, ebbe la consuetudine di annotare pazientemente tutte le persone da lui giustiziate, ben 516! Giunti in prossimità di Castel Sant’Angelo, di cui avremo occasione di parlare di questa magnifica fortezza papale nata come mausoleo dell’imperatore Adriano, prenderemo infine Via della Conciliazione, lungo la quale si racconterà dell’antica Spina di Borgo con, davanti agli occhi, la Basilica di San Pietro di cui si farà una lettura particolareggiata.

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Giulia Abbatiello

storica dell'arte

Domenica 23 Maggio 2021 - ore 11.00

Riserva Naturale Valle dell'Aniene

La passeggiata naturalistica si svolgerà all’interno della Valle dell’Aniene, vedrà come protagonisti il paesaggio faunistico e floristico della zona e il Fiume Aniene che, originario delle sorgenti dei Monti Simbruini (confine Lazio-Abruzzo), arriva a sfociare nel Tevere nel territorio a Nord di Roma. Il tragitto all’interno della riserva è principalmente pianeggiante ma, irregolare in quanto per la maggior parte ricoperto da tufi e pozzolane, prodotti piroclastici del vulcanismo laziale.

La componente floristica che incontreremo è legata principalmente alla presenza dell’acqua, la vegetazione è quella tipica dell’agro romano e delle aree ripariali lungo fiume con pioppi,  salici, la cannuccia di palude e la lenticchia d’acqua.

All’interno di questa vegetazione, con molta fortuna è possibile incontrare il martin pescatore o il pendolino, più frequenti ed esibizioniste sono invece le tartarughe palustri.

La presenza dei mammiferi è registrata per lo più grazie a specie come istrici, nutrie, talpe e volpi.

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Andrea Fedele

ecobiologo