L'Associazione organizza VISITE GUIDATE al fine della valorizzazione del territorio, alla scoperta delle ricchezze artistiche, storiche, artigianali, accademiche e industriali della città di ROMA e provincia. In particolare le nostre attività sono spesso programmate in luoghi normalmente poco conosciuti, o non accessibili al pubblico, che necessitano di permessi speciali.

Tutte le nostre proposte culturali sono riservate ai Soci dell’Associazione. Per associarsi occorre compilare un modulo di adesione che vi forniremo al momento della prenotazione, da consegnare alla prima attività a cui si partecipa. La quota associativa è da intendersi sempre inclusa.

I soci, oltre ad usufruire dei nostri servizi, potranno partecipare agli eventi gratuiti con cadenza mensile (eccetto eventuale ticket di ingresso). L'elenco delle nostre visite è visionabile qui di seguito..VI ASPETTIAMO!

Tuscola organizza anche attività private su richiesta per gruppi privati (minimo 7 persone), Istituti, Associazioni, Circoli, Enti, Agenzie anche con guide in lingua straniera. Info scrivendo a visite@tuscola.it

 

Prossimi appuntamenti

PARTECIPA in SICUREZZA: Le nostre visite guidate rispettano tutte le norme per il contenimento del virus. E' pertanto obbligatorio indossare la mascherina durante il percorso e mantenere una distanza di almeno 1 m l'uno dall'altro. Tutti i tour sono organizzati in zone all'aperto, ampie, e con numero limitato di partecipanti.

Il costo delle visite è il seguente:

- durata 2h = 7 euro + 1,5 di auricolare cadauno, tutto incluso;

- durata 2h e 30 min (progetto itinerari naturalistici) = 10 euro + 1,5 di auricolare cadauno, tutto incluso;

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Continueremo, fino a nuove disposizioni, SOLO tour in ESTERNA

Domenica 25 Ottobre 2020 - 10.00

Villa La Saracena (Santa Marinella - RM)

Siamo negli anni '50 a Santa Marinella meta estiva prediletta del jet set capitolino dell'epoca, a Luigi Moretti architetto della Casa delle Armi al Foro Italico, viene commissionata dal giornalista del Corriere Francesco Malgieri, una casa per la figlia, nasce così Villa Saracena. Per descriverla Moretti scrive:  “una casa gelosa, ‘saracena’, degli affetti, dei pensieri, delle belle persone che la abitano; e una casa che quieti gli irrequieti. Una casa come desiderio di vita diversa”.  La villa è una fortezza di 800 metri quadri di cemento armato tutto intonacato di bianco che si chiude alla strada per poi aprirsi al mare. La torre suo elemento distintivo, quasi torre di vedetta, in realtà è l'albero maestro di questa nave protesa a vele spiegate verso l'orizzonte ad ovest. La pianta irregolare e complessa, gli sbalzi vertiginosi e inaspettati, testimoniano la nuova fase della poetica morettiana. Siete quindi invitati a procedere con noi nel salone 'promenade' per scoprire gli artifici tecnici e poetici di questa villa, recentemente restaurata dall'architetto Paolo Verdeschi.

Serena Cipollini

storica dell'arte

Domenica 1 Novembre 2020 - 10.00

I tre giardini del centro storico

La città di Roma è la più “verde” fra le capitali europee, con circa il 65% del territorio comunale costituito da ville storiche, parchi e giardini, la maggior parte di questi però situati al di fuori del perimetro delle mura aureliane. All’interno del centro storico tre piccole aree verdi, poco conosciute sia dai turisti che dai romani, costituiscono delle vere e proprie oasi nel traffico e nella confusione della città: si tratta del Giardino di Sant’Andrea al Quirinale, di Villa Carlo Alberto al Quirinale e Villa Aldobrandini. Nonostante le modeste dimensioni di circa 6500mq ciascuna, in questi parchi è possibile ritrovare quasi tutte le specie ornamentali della città: da quelle tipiche del paesaggio italiano come il cipresso, il tasso, l’olmo e l’alloro, a quelle esotiche come i cedri, le palme e le acacie, giunte a Roma nel corso degli ultimi tre secoli. Nel corso della visita potremo inoltre osservare alcuni alberi dalle caratteristiche decisamente insolite, presenti solo in questi e pochi altri giardini della città.

Gerardo Petrosino

ecobiologo

Sabato 7 Novembre 2020 - 16.00

Il quartiere Della Vittoria

Per questo appuntamento ci dirigiamo a Roma Nord, qui dove, quasi ad abbracciare esternamente l’ansa del Tevere, si sviluppa uno dei quartieri più particolari di Roma: nel 1908-1909, sotto il Sindaco Ernesto Nathan, il nuovo piano regolatore di Edmondo Sanjust di Teulada destinò quest'area ad una nuova opera di edificazione, dando vita al Quartiere Milvio, successivamente divenuto Quartiere Della Vittoria. Nel 1911, il primo nucleo del quartiere nacque grazie all'Esposizione per il Cinquantenario dell'Unità d'Italia. Nato nei primi anni del 1900, in questo quartiere si alternano lo stile moderno alla contemporaneità del secondo dopoguerra, esempi di barocchetto romano di Sabattini affiancano opere in stile razionalista ed edifici moderni quali il palazzo di Giò Ponti per la Philips (ora RAI). Avremo quindi la possibilità di andare alla ricerca di rari esempi di architetture ma anche di rilievi, di stucchi e di decoro urbano che quasi compongono un catalogo esaustivo del secolo passato. Partendo da Ponte Risorgimento, analizzeremo i villini del Lungotevere delle Armi, il palazzo RAI, piazza Mazzini, elementi caratteristici come la Dea Roma e le case dell’ICP, ed anche istituiti scolastici in stile neobarocco e razionalista.

Chiara Pattaro

architetto

Sabato 14 Novembre 2020 - 10.30

La Valle della Caffarella

La valle, di origine alluvionale, è attraversata dal fiume Almone, affluente di sinistra del Tevere, ed è caratterizzata da molte falde e sorgenti che alimentano il corso d’acqua, costeggiato da numerosi pianori e da scoscesi versanti di tufo. Durante il percorso si potrà osservare una grande commistione di habitat differenti: a fianco della vegetazione tipica degli ambienti umidi e dei corsi d’acqua, quali canne e salici bianchi, troviamo grandi prati prodotti da agricoltura e pastorizia, attività ancora praticate nella Valle, cosi come querceti e roveti, residui della vegetazione spontanea della zona. La popolazione animale della Valle è molto ricca, dominata soprattutto dagli uccelli che vivono lungo i corsi d’acqua, ma ospita anche volpi, ricci e conigli; l’Almone ospita inoltre la rovella, un pesce endemico dell’Italia centrale e diffuso solo nel bacino del Tevere. Vestigia archeologiche e monumenti storici ci raccontano della presenza dell’uomo nella valle dall’età romana, come il mausoleo di Annia Regilla o il ninfeo di Egeria, fino alla medievale Torre Valca e al Casale della Vaccareccia, il cui impianto originario risale ad epoca rinascimentale. La valle della Caffarella è un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato, una porzione intatta di Campagna Romana che ancora oggi possiamo percepire allo stesso modo di viaggiatori, studiosi e artisti di epoca romantica.

Gabriele Senia

ecobiologo

Domenica 15 Novembre 2020 - 16.00

I quartieri San Saba e Aventino

Il quartiere San Saba caratterizzato da edilizia popolare fu creato ai primi del Novecento nell'intenzione di decentrare le residenze operaie del quadrante meridionale della città. L'intervento, promosso dall'ICP, fu progettato dal 1907 al 1923 da Quadrio Pirani e Giovanni Bellucci, i quali ne definirono la forma urbana, dedicando in nomi delle strade ai grandi architetti della storia italiana. Si realizzarono edifici impostati su modelli a bassa intensità a schiera con annesso piccolo giardino e altri invece a carattere intensivo di 4 piani. Centro del nuovo insediamento fu la piazza Bernini mentre i confini dell'intervento furono definiti dal percorso delle mura aureliane. Si creò così un ambiente urbano unitario grazie anche alle decorazioni in laterizio delle facciate che contraddistinguono in maniera univoca lo stile del quartiere. Ammireremo anche la basilica di San Saba, che deve il nome dal monastero fondato da monaci orientali provenienti da Gerusalemme e le architetture residenziali che rendono possibile l’atmosfera di paese che si respira in questo quartiere, per poi dirigerci verso architetture razionaliste come la sede FAO. L’Aventino invece è uno dei quartieri più verdi e affascinanti della capitale, che presenta piccole perle nascoste che scopriremo salendo fino al giardino degli aranci, apprezzandone le architetture residenziali e religiose che lo rendono così unico e raccontando la ricchezza della sua storia dai tempi della fondazione di Roma.

Chiara Pattaro

architetto

Sabato 28 Novembre 2020 - 10.00

Storie e segreti di Via Giulia

Via Giulia è uno dei più antichi e famosi assi viari di Roma. Il nome strada Julia deriva da papa Giulio II che sul principio del XVI secolo commissionò all’architetto Bramante la prima strada romana a tracciato rettilineo lunga circa 1 km, scegliendo un sito noto come via maestra sin dal Medioevo. Partendo da Ponte Sisto, passeggeremo su via Giulia per conoscere i segreti e le storie delle chiese e dei palazzi qui costruiti, passeremo sotto l’archetto di Michelangelo e faremo una piccola deviazione per conoscere uno dei pochi palazzi romani che conserva ancora la decorazione ad affresco della facciata ad opera di un allievo di Raffaello. Conosceremo inoltre le vicende e le trasformazioni che questo asse viario ha subito con le demolizioni avvenute tra il XIX e il XX secolo. Termineremo la nostra visita a San Giovanni dei Fiorentini, chiesa costruita per volere di Leone X con progetti di Antonio da Sangallo il Giovane, Michelangelo e Raffaello.

Cristina Conti

storica dell'arte

Sabato 24 Ottobre 2020 - 10.00

Parco delle Betulle

Il Parco delle Betulle è una delle più belle e virtuose aree verdi nel quartiere Serpentara, con i suoi circa tre ettari di terreno domina a monte della ferrovia che corre lungo la Via Salaria confinando con la collina di Fidenae.

Ad oggi il patrimonio floristico ed arboreo è assai variegato con specie rappresentative della macchia mediterranea e non solo, emergono così ambientazioni eterogenee e diversificate biologicamente raramente apprezzabili nei parchi urbani (tigli, cedri, corbezzoli, salici bianchi, olivi, aceri, ippocastani, querce, acacie). La passeggiata prevede un percorso circolare, partendo dal Parco delle Betulle visiteremo tutta l’area verde che circonda Viale Lina Cavalieri fino alla collina dominante la stazione ferroviaria di Nuovo Salario, punto di attrazione dal quale si può godere di una vista mozzafiato sul territorio romano fino a intravedere il famoso “cuppolone”, la cupola della basilica di S.Pietro.

Andrea Fedele

ecobiologo

Domenica 1 Novembre 2020 - 16.00

Il quartiere della Garbatella

Cosa significa Identità Urbana e come l’architettura può diventare l’arte del vivere bene, questi sono i temi che affronteremo nel corso della visita nel quartiere della Garbatella, esperimento di lottizzazione dell’ICP (Istituto Case Popolari) che nel 1920 ha regalato a Roma uno dei quartieri-modello più apprezzati anche a livello internazionale. Scopriremo non solo i suoi colori e le sue architetture più conosciute, come la Scoletta, la Scala degli Innamorati, il teatro Palladium, ma “perdendoci” tra i vicoletti, entrando nei lotti più esemplificativi e facendoci guidare dalle parole di scrittori e registi, capiremo la storia e le caratteristiche architettoniche di questa città-giardino che con le case del lotto 24, con i suoi esempi di Barocchetto Romano e di architettura Razionalista, hanno cambiato l’architettura moderna romana.

Partiremo da Piazza Brin, per poi risalire fino agli Alberghi Suburbani di Innocenzo Sabbatini, alla ricerca di dettagli e volumi archietttonici, di cambi di stile, di forme e colori del quartiere che il 18 febbraio ha compiuto 100 anni.

Chiara Pattaro

architetto

Domenica 8 Novembre 2020 - 10.30

Mostra Back to nature a Villa Borhese

La splendida cornice di Villa Borghese, tra piazza di Siena e il Parco dei Daini si anima di nuove suggestioni 'contemporanee', sculture e installazioni attraverso le quali ritrovare e ritornare alla natura. Back to Nature e il suo curatore Constantino D'Orazio non poteva scegliere una location migliore, uno dei parchi più amati di Roma, ricchissimo di storia che grazie a questa mostra, si lascia esperire sotto una nuova luce. Dieci artisti con sculture, installazioni e video richiamano l'attenzione del visitatore sul tema dei cambiamenti climatici invitandolo a ragionare sul futuro dei nostri paesaggi. Mario Merz e il suo doppio igloo, Drops di Andreco, Edoardo Tresoldi per la prima volta a Roma con Etherea in un dialogo trasparente tra opere, architetture e la flora del Parco. Mimmo Paladino invece con le sue bandiere, ci porta al Museo Pietro Canonica che insieme al Museo Bilotti partecipano alla rassegna.

Il tema è la natura e la comunicazione così Wing Project a cura di Andrea Mauri, strizzando l'occhio ai social, lancia l'hashtag #mostrabacktonature spronandoci a scattare e condividere selfie o ritratti alati.

Serena Cipollini

storica dell'arte

Sabato 14 Novembre 2020 - 16.00

Gianicolo: tour dell'acqua

La Fontana dell’Acqua Paola, scenografico monumento della Roma barocca meglio noto come il “Fontanone del Gianicolo”. Fu realizzato tra il 1608 e il 1612 su progetto di Flaminio Ponzio e Giovanni Fontana per volere di Papa Paolo V Borghese quale mostra terminale dell’antico acquedotto Traiano da lui riattivato. Proseguiremo poi con un vero e proprio 'tour dell'acqua': dal lungo l'antico asse della via Aurelia ammireremo un'antica vasca romana riadattata a fontana, poi verso la fontana del Prigione, collocata sotto il Gianicolo proveniente da villa Peretti Montalto nell'area della Stazione Termini. Proseguiremo quindi per la vicina fontana di Santa Maria in Trastevere, modificata dal Bernini su opera del Bramante. Infine non potevamo che concludere con la fontana della Botte, realizzata nel 1927 dall'architetto Pietro Lombardi, e con il famoso Fontanone di Ponte Sisto. Non mancheranno sorprese architettoniche e curiosità durante il percorso!

Cristina Conti

storica dell'arte

Sabato 21 Novembre 2020 - 10.30

Street Art Torpignattara

Negli ultimi anni Torpignattara, il quartiere multietnico della Capitale per eccellenza, si è trasformata in un vero e proprio museo a cielo aperto, dove poter ammirare numerosi esempi della migliore street art in circolazione. I muri della zona ospitano i lavori di artisti del calibro di Jef Aérosol, pioniere indiscusso della stencil art, e C215, definito il Banksy francese. Non mancano importanti street artist italiani come Agostino Iacurci, Diavù e il duo Sten & LexLa passeggiata avrà inizio in via Lodovico Pavoni con il murales alto 32 metri dei polacchi Etam Cru e proseguirà con altre due opere di enormi dimensioni firmate rispettivamente da Etnik e Dulk. Ci dirigeremo quindi verso via della Marranella dove vedremo diversi lavori di Carlos Atoche e del già citato Aérosol. La tappa successiva sarà via di Acqua Bullicante e il Cinema Impero con le opere di Diavù. La passeggiata proseguirà in direzione via di Tor Pignattara, che percorreremo fino a via Gabrio Serbelloni. Quest’ultimo tratto di strada è caratterizzato da un elevato numero di imponenti lavori su muro realizzati, tra gli altri, da Aakash Nihalani, Nicola Verlani e L’Atlas.

Serena Cipollini

storica dell'arte

Domenica 29 Novembre 2020 - 10.00

Cimitero Acattolico e Porta S. Paolo

Visiteremo il Cimitero acattolico di Testaccio, luogo dove a partire dal XVIII secolo furono sepolti individui di fede non cattolica (protestanti, ebrei, ortodossi) di varie nazionalità che la Chiesa di Roma impediva di inumare in terra consacrata. Passeggiando tra semplici lapidi e fastosi monumenti funerari corredati da elaborate sculture, ci soffermeremo presso le tombe di alcuni dei più illustri personaggi che in quest’oasi di pace tuttora riposano: Antonio Gramsci, Arnoldo Foà, i poeti inglesi John Keats e Percy Bysshe Shelley ed il figlio del celebre Johann Wolfgang von Goethe. La nostra visita proseguirà esternamente con la narrazione e la descrizione di due celebri monumenti antichi che si trovano nei pressi dell’area cimiteriale: la Piramide Cestia e Porta San Paolo, antica porta Ostiensis.

Silvio Casadei

archeologo

Sabato 31 Ottobre 2020 - 10.00

Riserva naturale di Decima Malafede

La Riserva Naturale di Decima Malafede si estende per oltre 6000 ettari subito al di fuori del Grande Raccordo Anulare, nella zona sud-occidentale della città, e presenta senza dubbio un ritratto fedele di quello che la Campagna Romana è sempre stata, tra colline a sommità pianeggianti, strette valli attraversate da fossi e corsi d’acqua, e diffusissime aree agricole.

La storia geologica della Riserva, e quindi il suo aspetto attuale, sono frutto sia di eventi vulcanici sia dall’azione modellante delle acque interne e marine. Decima infatti si trova molto vicina al sistema vulcanico dei Colli Albani, ancora parzialmente attivo e le cui eruzioni hanno contribuito alla formazione di tutto il territorio romano, e fa parte della porzione terminale del bacino idrografico del Tevere, con il canale di Malafede come ultimo affluente di sinistra. La fauna della Riserva è particolarmente ricca e diversificata, comprendendo numerose specie di anfibi e rettili (rospi, tritoni, testuggini), volpi, istrici, tassi, gli immancabili cinghiali e tantissimi uccelli, molti nidificanti, tra cui gheppi, poiane, picchi e passeriformi.  

Gebriele Senia

ecobiologo

Sabato 7 Novembre 2020 - 10.30

L'Isola Tiberina

Nel corso della passeggiata, che inizierà da Ponte Fabricio, ripercorreremo la storia e l’evoluzione dell’isola fluviale, la leggenda sulla sua nascita, la sua trasformazione in luogo di cura in età repubblicana, la sua monumentalizzazione in età imperiale, per giungere all’età medievale e moderna con la costruzione della chiesa di San Bartolomeo in luogo dell’antico Tempio di Esculapio e l’ospedale Fatebenefratelli, che perpetua la destinazione dell’isola a luogo per la cura dei malati che dura da più di due millenni. l tour proseguirà al livello del Tevere, dove potremo ammirare le arcate del Ponte Cestio e terminare la visita davanti a Ponte Rotto.

Cristina Cecchini

archeologa

Domenica 8 Novembre 2020 - 16.00

Tour dei teatri della Roma antica

Di tutti i teatri che ornavano la Roma antica oggi è possibile ammirare solo quello di Marcello, ma addentrandosi nei vicoli del Campo Marzio è comunque possibile riconoscere dalla forma dei palazzi moderni il luogo in cui sorgevano questi antichi edifici di spettacolo. Il tour inizierà quindi dall’Odeon di Domiziano, che un tempo sorgeva di fianco allo Stadio di Domiziano e sulle cui strutture oggi sorge Palazzo Massimo alle Colonne. Ci sposteremo quindi in Via del Biscione per ripercorrere il lato esterno del Teatro di Pompeo, il primo interamente in muratura dell’antichità, fino ad arrivare in Largo del Pallaro, in cui si trovava l’orchestra del teatro. Da qui ci dirigeremo verso Largo Argentina, dove si concludeva il quadriportico del Teatro di Pompeo, nella cui curia Cesare fu ucciso. Da qui proseguiremo in Via delle Botteghe Oscure, così chiamata per via delle arcate dello scomparso Teatro di Balbo, dotato anch’esso di un quadriportico di cui rimangono scarsi frammenti all’interno della Crypta Balbi. L’ultima tappa sarà quindi il Teatro di Marcello, di cui si è conservata parte della facciata: ripercorrendo la sua storia, gireremo intorno all’edificio per ritrovarci là dove un tempo sorgeva, proprio lungo il Tevere, la grandiosa frons scenae.

Cristina Cecchini

archeologa

Domenica 15 Novembre 2020 - 11.00

Necropoli di Porto all'Isola Sacra

Nel comune di Fiumicino, racchiusa su tutti i lati dall’acqua, dal Mar Tirreno ad ovest, dall’ansa del Tevere a sud e a est e dalla Fossa Traianaa nord, oggi nota col nome di Fiumana Piccola, si cela una delle necropoli romane meglio conservate a pochi passi da Roma. Il sepolcreto si sviluppa lungo l’antico asse della via Flavia che collegava l’insediamento di Ostia con Porto, il nuovo scalo per le navi edificato prima da Claudio e poi riorganizzato da Traiano. Le sepolture, che si sviluppano per un arco cronologico che va dal I al IV sec. d.C., furono rinvenute nel 1925 in seguito ai lavori di bonifica delle paludi malariche ad opera di cooperative di reduci della Prima Guerra Mondiale.

Grazie agli strati di sabbia, che li avevano ricoperti, i monumenti mostrano un ottimo stato conservativo evidente sia nelle strutture che nelle decorazioni che li adornano. Ogni sepolcro è ornato dall’iscrizione o da rilievi che rappresentano il mestiere svolto dai proprietari (ostetriche, chirurghi, fabbri, commercianti); alcuni mostrano anche dei bellissimi mosaici pavimentali, il tutto ulteriormente arricchito dall’apparato pittorico interno.

Emanuela Lancetti

archeologa

Sabato 21 Novembre 2020 - 16.00

Trastevere nel cinema

I vicoli e le architetture di Trastevere saranno guardati con occhi diversi, non solo storia, non solo architettura, stavolta andremo alla scoperta dei siti che furono set di importanti film quali "Ladri di Biciclette" di De Sica, "Accattone" e "Mamma Roma" di Pasolini, "Roma Città Aperta" di Rossellini con Anna Magnani, film che ci proietteranno dentro lo schermo per vivere in prima persona la realtà e la vita del quartiere, film e luoghi come il ristorante Rugantino che ci faranno rivivere il periodo della Roma aristocratica della dolce vita. Attraverso un percorso cronologico dei film, arriveremo a pellicole più recenti come: “Sciuscià”, "Un Sacco Bello" di Verdone al suo esordio come attore e regista, "La finestra di fronte" di Ozpetek, il premio Oscar "La Grande Bellezza" ed anche “Mangia, Prega, Ama”, per poter apprezzare anche la trasformazione dei luoghi nel corso degli anni.

Nell’anno del centenario della nascita del grande Alberto Sordi, non possiamo esimerci dall’approfondire la sua figura ed il suo lascito, attraversando il luogo in cui nacque l’attore-regista; la palazzina fu demolita ma una targa commemorativa fu affissa in sua memoria.

Chiara Pattaro

architetto

Domenica 29 Novembre 2020 - 11.00

Parco delle Valli

Il Parco delle Valli si trova nel quadrante Nord-Est di Roma, in via di Conca d’Oro nel III° Munucipio, il più grande di Roma. Considerato il polmone verde del quartiere Montesacro, con i sui 20 ettari di parco fa parte della Riserva Naturale dell’Aniene. Nasce nel 2008, a seguito di una convenzione con il Comune di Roma, il quale rende l’area protetta ed uso parco per Roma, dopo che molti residenti, cercarono di evitare la costruzione di edifici ed attività commerciali visto che il terreno era di proprietà privata.

Il parco con cinquecento esemplari di alberi impianti, solo nel primo quadrante, costituisce una delle più grandi opere di riforestazione mai realizzata a Roma, seconda solo alla riqualificazione della Pineta di Castel Fusano. Le varietà sono tipiche delle aree metropolitane e non solo, infatti nel tempo numerosissime sono le specie di piante da frutto che sono state impiantate come nespolo, pruno, susino, fico, olivo, ciliegio e tante altre. Tra le specie arboree numerose sono quelle tipiche del clima mediterraneo e quelle ormai naturalizzate, querce, pioppi, acacie, aceri, pini, eucalipti eccetera.

Andrea Fedele

ecobiologo

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