L'Associazione organizza VISITE GUIDATE al fine della valorizzazione del territorio, alla scoperta delle ricchezze artistiche, storiche, artigianali, accademiche e industriali della città di ROMA e provincia. In particolare le nostre attività sono spesso programmate in luoghi normalmente poco conosciuti, o non accessibili al pubblico, che necessitano di permessi speciali.

Tutte le nostre proposte culturali sono riservate ai Soci dell’Associazione. Per associarsi occorre compilare un modulo di adesione che vi forniremo al momento della prenotazione, da consegnare alla prima attività a cui si partecipa. La quota associativa è da intendersi sempre inclusa.

I soci, oltre ad usufruire dei nostri servizi, potranno partecipare agli eventi gratuiti con cadenza mensile (eccetto eventuale ticket di ingresso). L'elenco delle nostre visite è visionabile qui di seguito..VI ASPETTIAMO!

Tuscola organizza anche attività private su richiesta per gruppi privati (minimo 7 persone), Istituti, Associazioni, Circoli, Enti, Agenzie anche con guide in lingua straniera. Info scrivendo a visite@tuscola.it

 

​​​Ticket gratuito con Mic Card

Luoghi normalmente non accessibili al pubblico - su richiest​a

La Casa dei Cavalieri di Rodi è il frutto di una stratificazione lunga secoli. All’epoca medievale si data l’inizio della sua costruzione sull’area del Foro di Augusto, di cui sfrutta parte delle strutture murarie insieme a quelle di un’antica insula di età romana. In un primo momento qui furono fondati un monastero e una chiesa dedicata a San Basilio che nel Duecento passarono poi all’Ordine dei Cavalieri di Malta. Al XV secolo risalgono le ristrutturazioni volute dal cardinale Marco Barbo che contribuirono a dare all’edificio l’aspetto di cui godiamo oggi. Di quest’epoca è la bellissima loggia che si affaccia sui fori, internamente affrescata e dalla quale il papa si affacciava per benedire la folla. Nel 1566 l’Ordine dei Cavalieri spostò la propria sede sull’Aventino e qui si insediò al suo posto un convento di suore domenicane neofite che alterarono in parte la costruzione. Al suo interno il Salone d’Onore, la Sala Bizantina e la Sala della Loggetta sono ancora oggi affrescati e dotati di soffitti lignei. Nel livello sotterraneo dell’edificio è la Cappella Palatina dedicata a San Giovanni Battista, patrono dell'Ordine dei Cavalieri.

5 euro tutto incluso possessori di Mic Card (in alternativa +3/4 euro ticket)

Luoghi normalmente non accessibili al pubblico - su richiest​a

Alle pendici del Gianicolo, in una posizione appartata, si nasconde Bosco Parrasio, la villa scelta nel 1725 come sede dalla celebre Accademia dall’Arcadia, una libera associazione di dotti e letterati fondata nel 1690. L’antico Orto dei Livi venne trasformato dall’architetto e arcade Antonio Canevari e dall’allievo Nicola Salvi nella villa che conosciamo oggi: una graziosa palazzina neoclassica dalla facciata concava e un piccolo anfiteatro, preceduti da una scalinata ispirata a quella di Trinità dei Monti.Lo spettacolare giardino a tre piani che ospitava il teatro a forma ovale, la finta grotta arcadica e un’edicola commemorativa, è rappresentativo dell’ispirazione bucolica e idillica dell’Accademia. Concepito per fare da sfondo alle prestazioni artistiche dei letterati dell’Arcadia che idearono uno stile espressivo che si rifaceva alla semplicità pastorale dell’antica Grecia e della Roma arcaica contro gli eccessi decorativi del barocco, il Bosco Parrasio dopo un periodo di abbandono è ancora oggi di proprietà dell’Arcadia.

7 euro tutto incluso

Luoghi normalmente non accessibili al pubblico - su richiest​a

Questa visita è dedicata alla riscoperta di due basiliche poco distanti tra loro intitolate rispettivamente a due sante sorelle: Santa Pudenziana e Santa Prassede. Secondo un’antica tradizione le figlie del senatore romano Pudente, presso l’abitazione del quale l’apostolo Pietro avrebbe soggiornato per sette anni, davano sepoltura ai martiri delle prime persecuzioni cristiane, motivo per cui loro stesse poi furono martirizzate. Il tour avrà inizio dalla basilica di Santa Prassede, fondata nel IX secolo da papa Pasquale I, che vanta una ricchezza di mosaici dorati tra cui spiccano quelli della Cappella di San Zenone, uno dei più importanti monumenti bizantini a Roma. Oltre l’apparato architettonico e decorativo si sottolineerà anche l’importanza degli aspetti devozionali, che hanno reso la basilica una delle più venerate dell’Urbe, come ad esempio i resti della cosiddetta “colonna della flagellazione” di Cristo. La seconda parte della visita si svolgerà presso la vicina Basilica di Santa Pudenziana, una delle chiese più antiche di Roma e attualmente chiesa nazionale dei filippini. Si ripercorreranno le vicende legate alla sua costruzione e alle ristrutturazioni successive, a cui hanno preso parte artisti del calibro di Niccolò Circignani detto il Pomarancio, Lazzaro Baldi e Carlo Maderno. Ci si soffermerà, inoltre, ad ammirare lo splendore del mosaico absidale, databile al IV secolo d.c., sebbene in parte mutilo a seguito dei lavori promossi da Francesco Capriani detto il Volterra nel 1589 circa. Concluderemo presso l'Oratorio Mariano.

5 euro tutto incluso

Luoghi normalmente non accessibili al pubblico - su richiest​a

È dal quattordicesimo secolo che l’Ordine di Malta possiede la Villa Magistrale, una delle sue due sedi istituzionali, insieme al Palazzo Magistrale. Di grande importanza nella storia dell’Ordine di Malta, la Villa Magistrale vanta anche un tesoro artistico: la sua chiesa, Santa Maria in Aventino, è l’unico esempio architettonico del rinomato artista ed incisore Giovanni Battista Piranesi (1720-1778). Nel 1764 Piranesi creò la piazza antistante la Villa, Piazza dei Cavalieri di Malta, e restaurò la chiesa con motivi fortemente decorativi che raccontano la storia e le tradizioni dell’Ordine. La Villa Magistrale attrae visitatori da luoghi lontani che giungono all’Aventino per scrutare il suo celebre ‘Buco della Serratura’; che incornicia la cupola della Basilica di San Pietro. La Villa Magistrale gode del diritto di extraterritorialità ed ospita la sede del Gran Priorato di Roma, una delle più antiche istituzioni dei membri dell’Ordine di Malta. La Villa ospita anche l’Ambasciata del Sovrano Ordine presso la Repubblica italiana.

© Orderofmalta

15 euro tutto incluso

La chiesa dei SS. Marcellino e Pietro al Laterano fu costruita nel IV secolo  per volontà di papa Siricio, nei pressi delle catacombe di via Labicana. Proseguiremo quindi verso il Casino Massimo Lancellotti, signorile dimora di campagna, è la più importante testimonianza dell’attività romana dei Nazareni, pittori tedeschi (tra cui Peter Cornelius, Joseph Anton Koch e Philipp Veit) che all’inizio del XIX secolo si ispirarono all’arte italiana dei grandi maestri del primo Rinascimento, come Raffaello stesso. L’edificio dei primi del Seicento è un tipico esempio del gusto antiquario tardo-manierista: i tre ambienti verso il giardino accolgono affreschi voluti dal marchese Carlo Massimo, con scene tratte dai maggiori poemi della letteratura italiana.

5 euro tutto incluso

Negli ultimi anni il Quadraro si è trasformato in un vero e proprio museo a cielo aperto, dove poter ammirare numerosi esempi della migliore street art in circolazione.  La scelta di questa periferia per il famoso progetto M.U.Ro non è d'altronde casuale, visto che la zona è nota per la sua resistenza al nazifascismo. Fondato nel 2010 dall'artista David "Diavù" Vecchiato, questo fu il primo progetto site-specific interamente dedicato alla Street Art. Ideato per far relazionare gli artisti con la conformazione e la storia del luogo, mira a rispettarne lo spirito e a condividere con i cittadini una nuova concezione di arte. La collezione, composta da murales, comprende lavori realizzati da importanti firme dell'arte contemporanea. La visita inizierà da Piazza dei Tribuni, passando per il murales di Nicola Alessandrini, Lisa Gelli & Diavù, soffermandoci poi sull’opera “Nido di Vespe” dell’artista Lucamaleonte, per proseguire poi con Gary Baseman e Diavù. Durante la visita saranno illustrate i lavori di Via dei Lentuli e del Tunnel del Quadraro realizzati da Gio Pistone e Mr. Thomas. Il percorso continuerà verso Alessandro Sardella, Jim Avignon, Beau Stanton, Ron English e del Gruppo AVV e per proseguire infine con i murales di Mauro Pallotta, Veks Van Hillik, Finbarr DAC.

5 euro tutto incluso

​Luoghi normalmente non accessibili al pubblico - su richiest​a

Nei pressi di Porta Latina, nel rione Celio, secondo la tradizione si svolse un evento miracoloso che vide come protagonista San Giovanni. L'apostolo immerso in un calderone di olio bollente ne sarebbe uscito miracolosamente illeso; a quel punto, ritenuto una sorta di mago, fu esiliato sull'isola di Patmos. In memoria di tale avvenimento in quell'area furono fondati la chiesa e un tempietto dedicati all’apostolo. La prima chiesa paleocristiana fu più volte restaurata ma l'edificio attuale, risalente al XII secolo, ancora ne conserva delle tracce. Pur avendo subito delle trasformazioni in epoca barocca i restauri degli anni Quaranta del Novecento ne hanno ripristinato l'aspetto romanico. Al suo interno sopravvive parte del pavimento cosmatesco insieme ad un ciclo di affreschi che rappresenta un'importante testimonianza della pittura medievale romana. Il vicino tempietto, pure di antica fondazione, fu totalmente ricostruito nel XVI secolo e trasformato anche nel secolo successivo. Al suo interno conserva affreschi seicenteschi raffiguranti storie di San Giovanni.

7 euro tutto incluso

Nato da una raccolta privata di antichità, il museo Barracco non solo ospita una prestigiosa rassegna di sculture antiche, ma costituisce anche un mirabile esempio del collezionismo di fine Ottocento. Molte sono le opere di rilievo: dal mondo egizio spicca una sfinge della XVIII dinastia (1479-1426 a.C.) rinvenuta presso l’Iseo del Campo Marzio a Roma; dalla civiltà assira vi sono i rilievi con scene di guerra provenienti dai palazzi reali di Ninive, Nimrud e Khorsabad; dal mondo classico provengono le pregevoli copie romane di originali greci, opere di Mirone, Fidia, Policleto e Lisippo; di periodo medievale, invece, è il mosaico policromo dell’antica basilica di San Pietro. Inoltre il museo è attualmente ospitato all’interno di un palazzo di particolare interesse. Infatti, demolita la prima sede nel 1938, la collezione fu trasferita, nel 1948, nel palazzo della Farnesina ai Baullari. In tale edificio, costruito nel Cinquecento su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane, sono stati scoperti tra Ottocento e Novecento i resti di un’antica domus romana.

5 euro tutto incluso

Prima domenica del mese - ticket d'accesso gratuito

Tra l’Aventino e l’attuale viale delle Terme di Caracalla, anticamente la via nova Antoniana, si ergono i resti imponenti delle Terme inaugurate dall’imperatore Caracalla nel 216 d.C. L’edificio costituisce il miglior esempio conservatosi di impianto termale di epoca imperiale e sorprende per le sue dimensioni. Durante la visita percorreremo la grande struttura rettangolare che poteva accogliere approssimativamente 10.000-15.000 persone al giorno ed era formata da sale riscaldate collocate nelle due grandi esedre, uno stadio, due biblioteche, il tutto immerso in uno splendido giardino (xystus).

5 euro tutto incluso

​Prima domenica del mese - ticket d'accesso gratuito

Lungo via della Lungara, di fronte alla Villa Farnesina, si erge maestoso Palazzo Corsini, abitato nei secoli da grandi personaggi come il cardinale Raffaele Riario (1461-1521) e la regina Cristina di Svezia (1626-1689). L’attuale aspetto dell’edificio si deve a Clemente XII (1652-1740) che nel 1736 affidò l’ampliamento del palazzo all’architetto Ferdinando Fuga, il quale realizzò una dimora imponente che rappresentasse al meglio il potere della famiglia papale. La Galleria Corsini conserva ancora oggi una importante collezione e rappresenta l’unica quadreria settecentesca a Roma ad essersi mantenuta intatta, offrendo al visitatore la straordinaria opportunità di ammirare le opere secondo l’allestimento scelto dai Corsini nel corso del Settecento. Tra i numerosi capolavori vi si sono i lavori di Andrea del Sarto (1486-1530), Caravaggio (1571-1610), Guido Reni (1575-1642), Pieter Paul Rubens (1577-1640), Giovanni Lanfranco (1582-1647), Salvator Rosa (1615-1673), Marco Benefial (1684-1764) e molti altri. Lungo il percorso si potranno poi ammirare meravigliose sculture, come il celebre Trono Corsini (I sec. a.C.), ma anche splendidi e preziosi mobili settecenteschi.

6 euro tutto incluso

​​Prima domenica del mese - ticket d'accesso gratuito - Durata: 2h

Una buona parte della collezione statuaria e pittorica di proprietà del Museo Nazionale Romano è esposta nelle sede del Palazzo Massimo, un grandioso edificio costruito tra il 1883 e il 1887 dall’architetto Camillo Pistrucci per volontà del padre gesuita Massimiliano Massimo e acquistato dallo stato nel 1981 convertendolo a sede museale aperta al pubbliconel 1995. La collezione occupa i quattro piani del palazzo ospitando al secondo piano i più celebri esempi di pittura romana tra cui le pareti affrescate provenienti dalla villa di Livia a Prima Porta e dalla villa della Farnesina nonché da contesti tombali; segue un’esposizione dello sviluppo della tecnica decorativa musiva con reperti provenienti prevalentemente da ville. Ecc.

7 euro tutto incluso

Luoghi normalmente non accessibili al pubblico - su richiest​a

​​Prima domenica del mese - ticket d'accesso gratuito

In largo Leopardi lungo via Merulana, proprio di fronte al Teatro Brancaccio, si conserva un antico edificio noto come “Auditorium di Mecenate”, venuto alla luce nel 1874 durante gli scavi per la costruzione del quartiere Esquilino. Si tratta di un’ampia aula rettangolare absidata caratterizzata da profonde nicchie che si aprono lungo le pareti e da una gradinata semicircolare che si sviluppa entro l’abside; l’intero ambiente era riccamente decorato con mosaici, marmi, stucchi ed affreschi policromi dei quali sono visibili tracce ancora oggi. Completeremo la nostra visita con una breve passeggiata verso il Tempio di Iside: vasto santuario dedicato ad Iside Serapide, situato alle pendici del Colle Oppio, nella regione che dal tempio appunto aveva preso il nome (Regio III Isis et Serapis). 

5 euro tutto incluso

Fino a metà Ottocento l’area era ancora una zona prevalentemente agricola e vide il suo sviluppo urbanistico solo nel periodo compreso tra il 1884 e il 1888 con l’edificazione di stabili costruiti antigienicamente e malamente ultimati, destinati agli operai che venivano a lavorare nella Capitale. A partire dal 1920, il quartiere si connotò come zona di resistenza antifascista: i cittadini si opposero alle camicie nere e il quartiere si configurò come un’area proletaria con un forte indirizzo politico di stampo socialista. Il 19 luglio del 1943 il quartiere subì i bombardamenti a opera degli Alleati: le perdite subite furono davvero ingenti e alcuni palazzi danneggiati non vennero più ricostruiti. È in questo contesto che, a partire dal 2010, nel quartiere si sono confrontati street artists provenienti da tutti i paesi del mondo. Durante il tour andremo alla scoperta dei primi murales realizzati in via degli Ausoni, delle opere di Borondo e di Carlos Atoche a Scalo San Lorenzo e dei lavori realizzati sui palazzi profondamente segnati dai bombardamenti come Patrimonio Indigeno dello street artist Lucamaleonte e il monumentale murales di Guerrilla Spam che ricorda “Guernica”, celebre opera di Pablo Picasso. Inoltre ammireremo le opere dell’artista romano Diamond,  del duo Sten e Lex, di Giulio Vesprini e NULO, di Elisa Caracciolo, dell’artista francese C215, i due recenti murales sul tema dei diritti umani (realizzati da Luogo Comune e da Brek, Hade, Brus e Napal) e il murales ecologico di Matteo Brogi realizzato con la pittura Airlite.

5 euro tutto incluso

Grandi mostre - Durata: 2h

Nella splendida cornice di Palazzo Braschi, all’interno di un allestimento di forte impatto visivo, si può ammirare la mostra Canova. Eterna bellezza. L’esposizione, attraverso le oltre 170 opere dello scultore e di altri artisti a lui contemporanei, vuole raccontare al grande pubblico l’arte di Antonio Canova in rapporto al contesto romano in cui egli si trovò a lavorare dal 1779. L’imponente mostra intende spiegare quanto fu importante l’incontro con le sculture antiche che erano presenti nelle principali collezioni di Roma e come la rielaborazione di certi modelli classici contribuì alla creazione del suo stile unico ed elegante. L’elevata qualità delle opere esposte, provenienti da importanti musei italiani e stranieri, è sottolineata dal carattere unico di questa esposizione in cui, attraverso una serie di giochi di luci, sarà possibile vedere le opere in un’atmosfera quasi a lume di torcia. È così infatti che Canova, alla fine del Settecento, mostrava le sue sculture a coloro che di notte visitavano il suo atelier in via delle Colonnette. L’attenta ricostruzione della concezione che lo scultore aveva dell’opera d’arte è ulteriormente sottolineata dalla statua che riproduce l’Amorino alato, un’opera allestita su un piedistallo girevole. Canova infatti voleva che fosse l’opera a lasciarsi scoprire dal visitatore, come se il marmo prendesse improvvisamente vita. Infine, sarà possibile ammirare una splendida serie di fotografie del celebre Mimmo Jodice che riproducono i marmi canoviani, uno dei vertici più alti dell’arte fotografica a livello internazionale.

22 euro tutto incluso

​​​Ticket gratuito con Mic Card

Il più grande edificio di divertimenti dell'antichità è stato da poco riportato al suo splendore antico.

Dopo lunghi lavoro di restauro, è possibile visitare le gallerie che portavano ai gradoni degli spalti e alla cavea, e le latrine. Inoltre il nuovo allestimento ha reso possibile ammirare completamente il perimetro dell'area: a partire dalla nuova terrazza panoramica, sarà possibile dominare tutta l'area archeologica, ammirare l'antica torre medievale e visitare le botteghe adiacenti all'area del circo: negozi, magazzini, lupanari e anche i bagarini;, sarà così possibile addentrarsi nella vita di Roma antica e comprendere finalmente a pieno le funzioni di uno dei luoghi più importanti della città nell'antichità come ai giorni nostri. Tra i luoghi più conosciuti di Roma antica, il Circo Massimo fa parte del cuore pulsante della città sin dai tempi della monarchia (o dei re). Ancora oggi il suo fascino resta invariato.

5 euro tutto incluso possessori di Mic Card (in alternativa +3/5 euro ticket)

Grandi mostre - Durata: 2h

In Palazzo Bonaparte, una delle dimore più sontuose di Roma che vide tra i suoi illustri ospiti Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone, si schiudono al grande pubblico le oltre 50 opere che compongono la mostra Impressionisti segretiCome lascia presagire il titolo, l’esposizione è un’occasione unica per ammirare numerosi capolavori poco noti al grande pubblico perché conservati all’interno di collezioni private, italiane e straniere. Si tratta di prestiti eccezionali che danno la possibilità di scoprire dei veri gioielli dell’Impressionismo, movimento artistico che si sviluppò a Parigi tra il 1860 e il 1870. I pittori impressionisti erano accumunati dalla pratica di dipingere en plain air, cioè all’aria aperta, con una tecnica caratterizzata dai colori vibranti e dal tocco rapido che consentiva di terminare un dipinto in poche ore. In questo modo si poteva fissare sulla tela l’atmosfera del paesaggio e dell’ambiente che circondava gli artisti, eliminando così il lavoro al chiuso che si svolgeva negli atelier. La prima manifestazione ufficiale di questo nuovo modo di dipingere si tenne nel 1874 presso lo studio del fotografo Felix Nadar, alla quale parteciparono Claude Monet, Alfred Sisley e Pierre-Auguste Renoir. Questi sono gli artisti che si possono ammirare in mostra a Palazzo Bonaparte, di fianco ad altri importanti nomi del calibro di Cézanne, Gauguin, Signac e molti altri.

22 euro tutto incluso

Nel rione Sant’Eustachio, inserita nei palazzi oggi sede dell’Archivio di Stato di Roma, è incastonata la chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, resa alla metà del ‘600 un gioiello del barocco romano da Francesco Borromini (1599 – 1667). Conosciuta solitamente solo dall’esterno a causa della sua accessibilità limitata, la chiesa è famosa soprattutto per la sua splendida cupola sormontata dalla famosa lanterna a spirale; in un interno dall’andamento movimentato e pienamente barocco, è conservatala la pala di Pietro da Cortona raffigurante Sant’Ivo. A soli pochi metri di distanza, nella cornice di Piazza Navona, la visita proseguirà con un altro esempio di architettura borrominiana: la chiesa di Sant’Agnese in Agone edificata nel luogo dove, secondo la tradizione, Sant’Agnese fu martirizzata. Commissionata dal Innocenzo X Pamphili (1574 - 1655), la chiesa venne inizialmente affidata a Girolamo Rainaldi (1570–1655), ma si deve al Borromini l’aspetto attuale con la facciata concava per mettere maggiormente in risalto la cupola. Per concludere non si potrà non accennare ad una delle più avvincenti storie nell’arte; proprio di fronte la chiesa di Sant’Agnese, infatti, sorge l’imponente Fontana dei Quattro Fiumi realizzata negli stessi anni da Gianlorenzo Bernini (1598 – 1680).

5 euro tutto incluso

​​Prima domenica del mese - ticket d'accesso gratuito - Durata: 2h

La Galleria Nazionale di Arte Moderna nasce a Roma nel 1883. Dopo una temporanea chiusura a causa della seconda guerra mondiale, grazie all’operato della Sovrintendente Palma Bucarelli vengono ampliati e aggiornati gli spazi espositivi secondo criteri museografici moderni. Durante la visita  ci soffermeremo sulla grande mostra dal titolo “Joint is Out of Time”: l’esposizione, risultato di un lavoro di riorganizzazione della galleria attuato attraverso il precedente allestimento inaugurato a ottobre 2016, si mostra come una variazione del progetto museale precedente aggiungendo nuove sfumature al percorso espositivo. La mostra, scardina il concetto lineare e cronologico del tempo a favore dall’abbandono del concetto dell'arte come percorso esclusivamente temporale. L’ intento è quello di superare il classico approccio cronologico alla storia dell’arte e all’allestimento museale per aprire a nuove prospettive e letture. Opere dell’Ottocento sono accostate a lavori di artisti contemporanei allo scopo di creare un dialogo in cui passato e presente non esistono più e tutto è in relazione. Ecco allora che i Macchiaioli si trovano vicini a Boldini, Pollock è accanto a Fontana e Pistoletto mentre si alternano opere di Balla e Canova e di artisti come Hayez e Sironi. Inoltre, “Joint is Out of Time”  presenta i lavori di Fernanda Fragateiro, Elena Damiani, Francesco Gennari, Jan Vercruysse, Giulio Paolini, Roni Horn e Davide Rivalta, sette artisti internazionali diversi per generazione ma accomunati da spiccata sensibilità artistica. Inoltre si visiterà la mostra di Robert Morris.

7 euro tutto incluso

Grandi mostre - Durata: 2h

La mostra Leonardo a Roma. Influenze ed eredità presso la Farnesina, sontuosa e ricca residenza di Agostino Chigi, uno dei principali mecenati di Raffaello, rientra nella serie di mostre organizzate in occasione delle celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo Da VinciIl fulcro della mostra sarà la permanenza tra il 1513 e il 1517 di Leonardo presso la città papalina, sempre ambita e agognata dal grande artista, al seguito di Giuliano de Medici, fratello di papa Leone X. Soprattutto si vogliono sottolineare e analizzare le influenze che l’artista esercitò e subì a Roma, in particolare il dialogo con il principe delle arti, Raffaello Sanzio, guardando al rapporto che entrambi gli artisti ebbero con i modelli antichi. Tema predominante sarà anche quello dell’eredità esercitata da Leonardo, presentando una selezione di opere da soggetti leonardeschi, quali la Leda e il cigno e il San Giovanni Battista, dei musei romani, opere di allievi diretti e indiretti, alcune mai considerate nelle loro relazioni né collegate significativamente con la produzione di Leonardo.

22 euro tutto incluso

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