L'Associazione organizza VISITE GUIDATE al fine della valorizzazione del territorio, alla scoperta delle ricchezze artistiche, storiche, artigianali, accademiche e industriali della città di ROMA e provincia. In particolare le nostre attività sono spesso programmate in luoghi normalmente poco conosciuti, o non accessibili al pubblico, che necessitano di permessi speciali.

Tutte le nostre proposte culturali sono riservate ai Soci dell’Associazione. Per associarsi occorre compilare un modulo di adesione che vi forniremo al momento della prenotazione, da consegnare alla prima attività a cui si partecipa. La quota associativa è da intendersi sempre inclusa. L'elenco delle nostre visite è visionabile qui di seguito..VI ASPETTIAMO! ;-)

Tuscola organizza anche attività private su richiesta per gruppi privati (minimo 7 persone), Istituti, Associazioni, Circoli, Enti, Agenzie anche con guide in lingua straniera. Info scrivendo a visite@tuscola.it

 

Prossimi appuntamenti

PARTECIPA in SICUREZZA: Le nostre visite guidate rispettano tutte le norme per il contenimento del virus. E' pertanto obbligatorio indossare la mascherina durante il percorso e mantenere una distanza di almeno 1 m l'uno dall'altro. Tutti i tour sono organizzati in zone all'aperto, ampie, e con numero limitato di partecipanti.

Il costo delle visite è il seguente:

- durata 2h = 7 euro + 1,5 di auricolare cadauno, tutto incluso;

- durata 2h e 30 min (progetto itinerari naturalistici) = 10 euro + 1,5 di auricolare cadauno, tutto incluso;

CLICCA SULLE IMMAGINI PER TUTTE LE INFO!

Continueremo, fino a nuove disposizioni, SOLO tour in ESTERNA

IL CALENDARIO E' IN CONTINUO AGGIORNAMENTO!

Sabato 17 Aprile 2021 - ore 11.00

Rione Monti

Dalla Piazza di Santa Maria Maggiore, nostro punto di incontro, inizieremo il giro in direzione di Via Liberiana dove è la “Casa di Bernini”, la dimora costruita – ed abitata poi – da Pietro Bernini, padre del famoso Gian Lorenzo. Proseguendo, si prenderà Via Panisperna, nome piuttosto curioso che i più vorrebbero far derivare dall’uso dei frati della vicina chiesa di San Lorenzo di distribuire panis et perna, ossia pane e prosciutto, ai poveri il giorno della festa del Santo. Una curiosità di questa strada: erano gli anni Trenta del Novecento e il fisico Enrico Fermi, insieme alla sua squadra, fece i primi passi verso la scoperta della bomba atomica. Giungeremo poi in Largo Magna Napoli, dove ad attenderci è la prima delle torri che incontreremo: la Torre delle Milizie, che una leggenda indica come il punto esatto in cui Nerone avrebbe assistito all’incendio di Roma. A pochi metri da qui è la Salita del Grillo, che prende il nome dall’omonimo Palazzo dove abitò appunto la famiglia del Grillo: nonostante i diversi proprietari, l’edificio rimarrà sempre legato alla celeberrima figura del marchese del Grillo. Costeggiando i Fori Imperiali, di cui godremo un punto di vista particolare, gireremo in Via Buccina dove è nascosta una targa molto particolare. Svolteremo infine su Via Cavour dove è ad attenderci un’ultima meta: la Salita dei Borgia, suggestivo angolo di questa città.

Giulia Abbatiello

storica dell'arte

Domenica 18 Aprile 2021 - ore 12.00

Tour del Mandrione

Ci aspetta un trekking urbano lungo una delle strade più suggestive di Roma, via del Mandrione, un tortuoso serpente che si snoda tra gli acquedotti ed i binari della ferrovia, tra la periferia urbana e la campagna. Ci incontreremo sulla via Tuscolana, all’altezza di Porta Furba, davanti alla fontana del Mascherone. Racconteremo la storia dell’acqua a Roma seguendo i sei acquedotti romani e il settimo papalino che, stretti tra via Tuscolana e via Appia, saranno i fedeli compagni della nostra camminata.

E racconteremo la storia unica del Mandrione, zona di scorribande un tempo immersa nella campagna romana e poi, a partire dal bombardamento di San Lorenzo del 1943, rifugio di sfollati, immigrati, prostitute ed emarginati di ogni sorta, che utilizzarono le solenni arcate come dimore, di cui tutt’oggi restano tracce di intonaco e maioliche. Proseguendo su via Casilina vecchia abbandoneremo questo luogo onirico e di confine e torneremo alla città odierna, terminando la nostra visita.

Valentina Diotallevi

architetto

Sabato 24 Aprile 2021 - ore 15.00

Riserva naturale Monte Mario

La visita naturalistica sarà caratterizzata da un itinerario di cresta lungo il rilievo più imponente del sistema dei colli denominati Monti della Farnesina, la Riserva Naturale di Monte Mario.

Il bagaglio naturalistico di questa escursione è senza dubbio arricchito da quello panoramico, infatti lungo il sentiero potremmo godere di scorci unici sulla capitale e sulla struttura geologica dei Colli Albani. La visita comprende anche l’anello del sentiero “Le Querce”, uno dei punti più integri dal punto di vista naturalistico della Riserva. All’interno della riserva è gradualmente apprezzabile la successione della vegetazione tipica mediterranea nelle zone più basse, alla quale si contrappone quella tipica di condizioni submontane nelle aree più alte. Il territorio con i suoi 139 metri d’altezza è e rappresenta per le sue caratteristiche ambientali un vero mosaico di diversità biologica ormai raro a Roma.

Andrea Fedele

ecobiologo

Domenica 25 Aprile 2021 - ore 16.00

Rione Trastevere

In occasione di questa visita, si cercherà di riproporre proprio questo stato d’animo, iniziando dalla zona più bassa, e meno conosciuta, del rione: Piazza in Piscinula sarà infatti il nostro punto di incontro e da qui, girandosi attorno, si verrà subito colpiti dalle cosiddette “Case Mattei”, abitazioni tardo-medievali di una bellezza architettonica rimasta del tutto inalterata. A breve distanza dalla Piazza, ci attenderà “Vicolo dell’Atleta”, un tempo Vicolo delle Palme, così denominato a seguito della scoperta dell’Apoxyòmenos (lett. “Colui che si deterge”) e cioè della statua del celebre scultore greco Lisippo di Sicione, oggi conservata ai Musei Capitolini; oppure “Vicolo del Buco” dove una targa ricorda che lì il cantautore Lucio Dalla visse e scrisse una delle sue più belle canzoni: “La sera dei miracoli”. Risalendo, in direzione di Piazza Sidney Sonnino, troveremo delle rovine romane: si tratta dell’Excubitorium, un’antica caserma dei Vigili del Fuoco. Giunti così su Viale Trastevere, si andrà in direzione di Piazza Santa Maria in Trastevere, non prima di essere passati in Via di San Gallicano. Proseguendo, arriveremo in Piazza San Calisto dove, tra le diverse cose che verranno indicate, c’è una targa che ricorda che lì, in una casa oggi non più esistente, visse in gioventù l’attore romano Alberto Sordi.

Preso infine Via del Moro, che prende il nome da uno dei più antichi Caffè di Roma, Caffè del Moro appunto, ancora oggi in attività, termineremo in Piazza Trilussa.

Giulia Abbatiello

storica dell'arte

Sabato 1 Maggio 2021 - ore 16.00

Roma Egizia

Durante il tour ripercorreremo la storia dei culti egiziani a Roma, dall’età tarda età repubblicana alla fine dell'età imperiale, concentrandoci principalmente sul grandioso santuario di Iside e Serapide in Campo Marzio, il più grande dei quattro che sorgevano nella Città Eterna. 

Partendo quindi da piazza del Campidoglio e attraversando piazza Venezia, ci addentreremo nei vicoli del centro storico alla ricerca delle poche testimonianze rimaste dell’Iseo Campense – gli obelischi, il pie’ di marmo, Madama Lucrezia, la gatta, i leoni di basalto – per concludere la nostra visita presso la fontana di piazza della Rotonda davanti al Pantheon.

Cristina Cecchini

archeologa

Domenica 2 Maggio 2021 - ore 16.00

Rione Colonna

La nostra passeggiata avrà inizio dal monumento che dà il nome a questo Rione e, cioè, dalla splendida colonna di Marco Aurelio che svetta nel cielo romano con i suoi quasi 42 metri di altezza. È incredibile che, per secoli, la stessa sia stata scambiata con un’altra colonna, la Antonina, che invece adornava il centro di Piazza di Montecitorio. Si proseguirà in direzione di Piazza di Pietra, così chiamata perché, per un lungo periodo, qui giacevano i resti dell’Hadrianeum, il Tempio dedicato all’imperatore/divinità Adriano, di cui, oggi, possiamo ammirare uno dei due fianchi. Senza dubbio, l’edificio doveva avere delle dimensioni gigantesche se, infatti, le sue colonne arrivano a misurare 15 metri di altezza.

Poi, ci dirigeremo verso Piazza Capranica – così chiamata perché qui c’è l’omonimo teatro che è stato tra i primi privati della città –, non prima di aver svoltato su di un vicolo il cui nome ci farà fare un salto nella Francia di Carlo Magno: sembrerebbe infatti che, proprio qui, la leggendaria Durlindana, la spada del paladino Orlando, si conficcò dopo che l’eroe si difese contro un assalto avvenuto a Roma.

Dopo esserci affacciati su Piazza di Santa Maria Maddalena, dove si trova una chiesa soprannominata “chiesa di zucchero” per la particolarità della sua facciata, si andrà in direzione di Piazza di San Silvestro dove, nella basilica intitolata al santo, è conservato un tesoro di reliquie: tra queste, si ricordano la testa del San Giovanni Battista e l’Edessena, la veneratissima immagine del volto di Cristo dipinta da mano divina. Si arriverà, così, lungo Via delle Mercede dove, ai civici 11 e 12, Gian Lorenzo Bernini visse e dove sembrerebbe avere avuto una discussione con il rivale Francesco Borromini, sfidandosi a colpi di scalpello tra i tetti di quei palazzi.

Giulia Abbatiello

storica dell'arte

Domenica 9 Maggio 2021 - ore 16.00

Isola Tiberina

Nel corso della passeggiata, che inizierà da Ponte Fabricio, ripercorreremo la storia e l’evoluzione dell’isola fluviale, la leggenda sulla sua nascita, la sua trasformazione in luogo di cura in età repubblicana, la sua monumentalizzazione in età imperiale, per giungere all’età medievale e moderna con la costruzione della chiesa di San Bartolomeo in luogo dell’antico Tempio di Esculapio e l’ospedale Fatebenefratelli, che perpetua la destinazione dell’isola a luogo per la cura dei malati che dura da più di due millenni.

l tour proseguirà al livello del Tevere, dove potremo ammirare le arcate del Ponte Cestio e terminare la visita davanti a Ponte Rotto.

Cristina Cecchini

archeologa

Domenica 16 Maggio 2021 - ore 11.00

Villa Glori

Villa Glori è un parco ricco di storia, arte e natura. Costruito ed inaugurato dopo “la Grande guerra”, per questo chiamato anche Parco della Rimembranza, sorge su di una rupe di circa 25 ettari nel cuore del quartiere romano dei Parioli (Municipio II). La villa è ben nota anche nel quadro della Campagna dell'Agro romano per la liberazione di Roma, una serie di viali, i cui nomi ricordano i protagonisti dello scontro del 23 ottobre 1867 tra le truppe pontificie e una settantina di uomini (viale dei Settanta) al comando dei fratelli Cairoli, attraversano la Villa e si incontrano a piazzale del Mandorlo. Nel 1997, su ideazione della critica d'arte Daniela Fonti, il Comune di Roma ha promosso la costituzione di un parco di scultura contemporanea con un'iniziativa di esposizione permanente intitolata Varcare la soglia, che voleva suggerire la possibilità di sperimentare l'integrazione tra arte e natura, tra luogo della sofferenza e luogo della ricreazione e del riposo. È il caso dalla parte di viale Pilsudski, area del parco idealmente progettata secondo un tracciato regolare, scandito da vialetti ombrosi, immerso nel verde mediterraneo di pini, querce, ippocastani ed ulivi, puntigliosamente allineati a filari.

Andrea Fedele

ecobiologo

Sabato 17 Aprile 2021 - ore 16.00

Street Art Casal Bernocchi

Casal Bernocchi prende il nome dalla Contessa Bernocchi proprietaria un tempo dei terreni su cui sorge il quartiere. Il distretto oggi parte del X municipio, nacque negli anni '60 con la costruzione del Villaggio Ina Casa, un progetto di edilizia popolare nato in seno all'omonimo piano dell'Istituto Nazionale Assicurazioni. Gli edifici che sorgono tra Ostiense e Acilia oggi sono una delle aree più ricche di street art nel panorama romano. Il merito ancora una volta è di un'associazione, Il Collettivo La Talpa che dal basso ha spinto il cambiamento di colore del proprio quartiere: "svegliamo il quartiere e poi cambiamolo". Il Progetto #Culturizeyourself giunto alla 9a edizione ha richiamato artisti del calibro di Solo, Diamond, Alice Pasquini, Groove, Gojo, Matteo Brogi e proprio meno di un anno fa Leonardo Crudi e Elia Novecento che hanno realizzato un'opera nel sottopasso adiacente alla stazione. I soggetti ben riconoscibili sono Anna Magnani e Pier Paolo Pasolini, un omaggio al regista a cui è stato dedicato un sentiero che parte proprio da qui.

Serena Cipollini

storica dell'arte

Domenica 18 Aprile 2021 - ore 16.00

Valle della Caffarella: itinerario naturalistico

E’ decisamente straordinario il patrimonio naturalistico e storico-archeologico della Valle della Caffarella, ampio polmone verde della zona sud-orientale della Capitale (132 ettari). La valle, di origine alluvionale, è attraversata dal fiume Almone, affluente di sinistra del Tevere, ed è caratterizzata da molte falde e sorgenti che alimentano il corso d’acqua, costeggiato da numerosi pianori e da scoscesi versanti di tufo. Durante il percorso si potrà osservare una grande commistione di habitat differenti: a fianco della vegetazione tipica degli ambienti umidi e dei corsi d’acqua, quali canne e salici bianchi, troviamo grandi prati prodotti da agricoltura e pastorizia, attività ancora praticate nella Valle, cosi come querceti e roveti, residui della vegetazione spontanea della zona. La popolazione animale della Valle è molto ricca, dominata soprattutto dagli uccelli che vivono lungo i corsi d’acqua, ma ospita anche volpi, ricci e conigli; l’Almone ospita inoltre la rovella, un pesce endemico dell’Italia centrale e diffuso solo nel bacino del Tevere.

Vestigia archeologiche e monumenti storici ci raccontano della presenza dell’uomo nella valle dall’età romana, come il mausoleo di Annia Regilla o il ninfeo di Egeria, fino alla medievale Torre Valca e al Casale della Vaccareccia, il cui impianto originario risale ad epoca rinascimentale. La valle della Caffarella è un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato.

Gabriele Senia

ecobiologo

Sabato 24 Aprile 2021 - ore 16.00

Street Art Malatesta Bullicante

Forme d'arte urbana e street art si intrecciano in questo inedito percorso tra Malatesta, via dell'Acqua Bullicante e via Casilina. Enormi murales come Coffe Break del duo polacco Etam Cru che con i suoi 32 metri è uno dei più grandi a Roma, o l'Herbarium del sardo Tellas si uniscono a piccoli interventi spontanei di Jeff Aerosol, Carlos Atoche e Gesta Future a via della Marranella. È l'occasione non solo per scoprire il quartiere e le iniziative di Alice nel Paese della Marranella ma anche per indagare le varie forme della Street Art. La Urban Art sponsorizzata dalle gallerie Varsi e Walls, gli interventi dal basso del Cinema Impero con i volti di Diavu e Solo per Muri Sicuri 2 e il suo T-men. Meta finale Herakut e la loro Santa Miseria, opera tra le più preferite dal quartiere che ricorda l'importanza della solidarietà tra le comunità, in un distretto che ospita comunità provenienti da tutto il mondo.

Serena Cipollini

storica dell'arte

Domenica 25 Aprile 2021 - ore 16.00

Parco centrale dell'EUR e giardino delle cascate

Il Parco Centrale del Lago rappresenta uno dei più grandi parchi urbani della Capitale, con un’estensione di circa 85.000 m2 che si estendono attorno ad un bacino artificiale. Concepito già nel 1936, la sua progettazione e realizzazione fu affidata a Raffaele de Vico, architetto paesaggista che in quegli anni stava ammodernando e risistemando i parchi e le ville della Città Eterna, dal Giardino degli Aranci, al Parco di Colle Oppio, al Giardino Zoologico, e la cui particolare firma “stilistica” si può osservare anche nelle aree verdi dell’Eur. Soltanto dopo la fine della guerra De Vico riuscì a completare la sua opera, alla quale nel 1959 fu aggiunta la Passeggiata del Giappone, un filare di circa un centinaio di ciliegi giapponesi disposti lungo le sponde del lago. Tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, in poche settimane, i fiori di questi alberi sbocciano e appassiscono, riempiendo l’aria di petali bianco-rosati, un fenomeno che in Giappone si trasforma in una vera e propria celebrazione, l’hanami. L’attrazione principale del parco è il Giardino delle Cascate, in cui l’acqua scorre tra filari di rose, piscine di roccia, salti e getti, prima di alimentare il lago. La visita sarà quindi l’occasione per ammirare la bellezza dei fiori e della natura e allo stesso tempo per imparare a riconoscere le caratteristiche della flora del parco, una peculiare commistione di specie tipiche del paesaggio italiano ed esotiche.

Gerardo Petrosino

ecobiologo

Domenica 2 Maggio 2021 - ore 11.00

La Roma dei Borgia

I Borgia, nota e potente famiglia spagnola, accrebbero ancora di più il loro potere con la salita al soglio di Pietro prima di papa Callisto III e poi con il nipote Alessandro VI Borgia. Sarà soprattutto quest'ultimo, con la sua condotta dissoluta a fare parlare molto di sé. Partendo da Piazza Sforza-Cesarini, giungendo a Campo de' Fiori si racconterà la storia di Vannozza Cattanei, nota imprenditrice e amante di Alessandro VI, a cui darà ben quattro figli, tra cui Cesare Borgia, l'ispiratore del Principe di Machiavelli e Lucrezia Borgia, pedina nelle mani del potente padre. Poi si farà tappa a Piazza Farnese per conoscere la storia di Giulia Farnese, con la quale il Papa avrà una relazione molto chiacchierata. Si andrà ad ascoltare cosa il Pasquino pensava dei Borgia, per arrivare a Ponte Umberto I per scoprire chi fu imprigionato a Castel Sant'Angelo e per quali ragioni. Una passeggiata alla scoperta degli intrighi di potere dei Borgia.

Michela Zimotti

storica dell'arte

Sabato 8 Maggio 2021 - ore 16.00

Quartiere Nomentano

La nostra passeggiata avrà inizio in Piazza Fiume. Costeggiando le mura Aureliane in direzione di Porta Pia, si avrà quasi la sensazione di sentire degli spari: qui, infatti, il 20 settembre del 1870 Roma venne presa dai Bersaglieri, segnando definitivamente la fine dello Stato Pontificio e l’annessione della città al Regno d’Italia. Saranno quindi indicati il punto esatto in cui si aprì la famosa “Breccia di Porta Pia” ed i fori, ancora visibili, delle palle di cannone sparate tra piemontesi e truppe pontificie. Arrivati così sulla Via Nomentana, si farà una piccola deviazione che ci porterà davanti al più antico birrificio della Capitale: si tratta cioè dello stabilimento Peroni, costruito nell’Ottocento in uno stile molto particolare che, più volte, capiterà di incontrare lungo la nostra passeggiata. Infatti, a pochi passi da lì, sarà ad attenderci la Via dei Villini, il cui nome è dovuto alla quantità di case che vi si affacciano e che, per il loro aspetto architettonico, ci faranno letteralmente catapultare in una fiaba dal gusto liberty: tra queste, verrà indicato il meraviglioso Villino Ximenes, residenza privata del famoso scultore siciliano, la cui elaboratissima facciata incuriosisce ogni suo passante. Da Piazza Galeno, si andrà infine in direzione di Villa Torlonia, dove le curiosità sembrano non finire: dalla casa/bunker di Mussolini alla misteriosa Casina delle Civette.  

Giulia Abbatiello

storica dell'arte

Sabato 15 Maggio 2021 - ore 11.00

Tour archeologico dell'Esquilino

Nel corso della passeggiata, che inizierà dal monumentale Ninfeo di Alessandro nel giardino di piazza Vittorio, ripercorreremo la storia del colle Esquilino, che nell’antichità era occupato da lussuose proprietà private diventate, una dopo l’altra, proprietà imperiali. Oggi ben pochi sono i resti di queste vaste tenute, tra essi il cosiddetto Tempio di Minerva medica. Da qui ci dirigeremo verso Porta Maggiore, dove confluiva la maggior parte degli acquedotti di Roma, prima che venissero in parte inglobati nelle Mura Aureliane, come accaduto anche al Sepolcro di Eurisace.

Da qui costeggeremo l’Acquedotto Neroniano e termineremo la nostra passeggiata presso i sepolcri repubblicani di via Statilia.

Cristina Cecchini

archeologa

Domenica 16 Maggio 2021 - ore 16.00

Villa Celimontana natura

Villa Celimontana si estende per circa 5 ettari sul colle Celio e rappresenta, fra le ville storiche della Capitale, l’unica ad essere interamente circondata dalle vestigia dell’antica Roma. La sua storia inizia verso la fine del ‘500 per opera della famiglia Mattei, che nel corso di circa due secoli abbellirono l’area di giardini, statue e fontane. Ceduta la villa all’inizio dell’800, numerosi proprietari si alternarono trasformando radicalmente il parco, aggiungendo specie esotiche e nuovi arredi, secondo il gusto “inglese” che allora stava prendendo piede nella Città Eterna. Acquisita nel ‘900 dal Comune di Roma fu finalmente aperta al pubblico, che ancora oggi può godere del suo particolare connubio di natura, storia e archeologia. Fra alberature di sapore “classicheggiante”, come pini, cipressi, allori e lecci, nella villa potremo vedere due esemplari di età e dimensioni notevoli e per questo iscritti nell’elenco degli “alberi monumentali d’Italia”. A questi si affiancano specie esotiche fra le prime arrivate a Roma e in Italia, come la sequoia dal Nord America, l’albero della canfora dall’Asia e la rarissima palma del Senegal. Ci dirigeremo inizialmente verso l’obelisco matteiano, nella parte meridionale della villa. Successivamente passeremo di fronte alla palazzina Mattei, oggi sede della Società Geografica Italiana, per raggiungere la parte settentrionale dove, tra cedri e palme, si trovano il tempietto gotico e il “dolmen” costruito con alcuni resti della vicina Basilica Hilariana, e infine ritornare all’ingresso.

Gerardo Petrosino

ecobiologo

Domenica 18 Aprile 2021 - ore 11.00

Villa Aldobrandini, giardini S. Andrea e C. Alberto al Quirinale

All’interno del centro storico tre piccole aree verdi, poco conosciute sia dai turisti che dai romani, costituiscono delle vere e proprie oasi nel traffico e nella confusione della città: si tratta del Giardino di Sant’Andrea al Quirinale, di Villa Carlo Alberto al Quirinale e Villa Aldobrandini.

Nonostante le modeste dimensioni di circa 6500mq ciascuna, in questi parchi è possibile ritrovare quasi tutte le specie ornamentali della città: da quelle tipiche del paesaggio italiano come il cipresso, il tasso, l’olmo e l’alloro, a quelle esotiche come i cedri, le palme e le acacie, giunte a Roma nel corso degli ultimi tre secoli. Nel corso della visita potremo inoltre osservare alcuni alberi dalle caratteristiche decisamente insolite, presenti solo in questi e pochi altri giardini della città, come l’albero dei parasoli, i cui fiori profumano di limone e cioccolato, e la casuarina, la cui folta chioma è costituita soltanto da rametti e non da foglie.

Gerardo Petrosino

ecobiologo

Sabato 24 Aprile 2021 - ore 11.00

Appia Antica: tour dal Circo di Massenzio a Capo di Bove

La visita guidata avrà come assoluta protagonista la “Regina Viarum”, l’antica via Appia, ed i monumenti che ne fiancheggiano il percorso all’altezza del III miglio. La nostra passeggiata inizierà dalla villa, comprensiva di circo e tomba dinastica, voluta agli inizi del IV secolo d.C. dall’imperatore Massenzio per poi proseguire lungo il sepolcro di Cecilia Metella risalente ad età augustea ed in seguito inglobato in epoca medievale all’interno del borgo fortificato realizzato dalla famiglia Caetani; in conclusione,dopo aver percorso un tratto dell’originario basolato, raggiungeremo il complesso di Capo di Bove, area archeologica caratterizzata dalla presenza di un impianto termale del II secolo d.C.

Silvio Casadei

archeologo

Domenica 25 Aprile 2021 - ore 10.30

Tour dei teatri della Roma antica

Di tutti i teatri che ornavano la Roma antica oggi è possibile ammirare solo quello di Marcello, ma addentrandosi nei vicoli del Campo Marzio è comunque possibile riconoscere dalla forma dei palazzi moderni il luogo in cui sorgevano questi antichi edifici di spettacolo. Il tour inizierà quindi dall’Odeon di Domiziano, che un tempo sorgeva di fianco allo Stadio di Domiziano e sulle cui strutture oggi sorge Palazzo Massimo alle Colonne. Ci sposteremo quindi in Via del Biscione per ripercorrere il lato esterno del Teatro di Pompeo, il primo interamente in muratura dell’antichità, fino ad arrivare in Largo del Pallaro, in cui si trovava l’orchestra del teatro. Da qui ci dirigeremo verso Largo Argentina, dove si concludeva il quadriportico del Teatro di Pompeo, nella cui curia Cesare fu ucciso. Da qui proseguiremo in Via delle Botteghe Oscure, così chiamata per via delle arcate dello scomparso Teatro di Balbo, dotato anch’esso di un quadriportico di cui rimangono scarsi frammenti all’interno della Crypta Balbi. L’ultima tappa sarà quindi il Teatro di Marcello, di cui si è conservata parte della facciata: ripercorrendo la sua storia, gireremo intorno all’edificio per ritrovarci là dove un tempo sorgeva, proprio lungo il Tevere, la grandiosa frons scenae.

Cristina Cecchini

archeologa

Sabato 1 Maggio 2021 - ore 11.00

Parco Nemorense (o Virgiliano)

Il Parco Nemorense, di circa 33 mila mq, è situato nel Municipio II fra il parco di Villa Ada e l’asse viario del corso Trieste – viale Eritrea. Sebbene piccolo e di origine recente (anni ‘30), questo parco rappresenta il modello ideale per comprendere quella che era la visione del “verde” a Roma durante il periodo del fascismo: la celebrazione del passato si manifesta infatti con alberature classicheggianti come pini, allori e altre essenze tipicamente mediterranee e la sua inaugurazione avvenne proprio nel bimillenario della nascita del poeta Virgilio, a cui il parco è dedicato.

A realizzarlo fu l’architetto paesaggista Raffaele De Vico, autore del “restyling” dei parchi di Roma nel periodo compreso fra gli anni ’20 e ’50 (dal Colle Oppio all’EUR, dai giardini dell’Aventino a Villa Borghese) ed anche qui è facile riconoscere la sua firma. Percorreremo i viali sinuosi e le scalinate curvilinee disegnati in modo tale da adeguarsi al naturale dislivello del terreno, fiancheggiati da alberi di specie diverse a seconda della gerarchia dei sentieri. Non mancano elementi botanici decisamente insoliti e di grande bellezza, come il falso pepe, il ginkgo biloba e la casuarina, il cui legno è così denso da affondare in acqua. Elemento fondamentale nelle opere di De Vico era inoltre l’acqua, qui rappresentata da un laghetto con bordo irregolare a roccaglie e su cui affaccia uno scenografico salice piangente.

Gerardo Petrosino

ecobiologo

Domenica 2 Maggio 2021 - ore 16.00

Street Art Tufello

Municipio III di Roma, zona Tufello una delle 12 borgate della capitale, fermata metro B Ionio, sono queste le coordinate di una delle zone diventate, grazie alla street art una nuova galleria a cielo aperto. Tutto è iniziato proprio da quella fermata della metro, dal Parco Ionio dove tre artisti, Moby Dick, Noah e Giusy Ferriero hanno realizzato un murale dedicato a Vittorio de Sica e al suo Ladri di Biciclette girato proprio per le strade del quartiere. Il legame degli abitanti del Tufello con il cinema e il teatro è diventato indissolubile ora che ben tre opere omaggiano colui che è stato loro vicino di casa, Gigi Proietti. L'attore scomparso a Novembre 2020 è cresciuto proprio in questo quartiere di Roma nord e sulla Palazzina dove ha abitato in via del Tonale è stato realizzato da Lucamaleone, D'Apres Gigi, un ritratto di 11 metri. A questo si sono aggiunte le opere di Harry Greb e Anna Maria Tierno. Valerio Verbano e la sua tragica storia sono i protagonisti dell'ultimo lavoro che Jorit sta ultimando vicino a Via Isole Curzolane. 

Serena Cipollini

storica dell'arte

Domenica 9 Maggio 2021 - ore 11.00

Villa Borghese e Pincio

Villa Borghese rappresenta per estensione la terza villa storica di Roma, ma considerando la peculiare concentrazione di opere d’arte, arredi, musei e scenografie vegetali, è di sicuro il parco più famoso della città. La storia di questo giardino monumentale inizia sul finire del ‘500, per volere del cardinale Scipione BorgheseProprio agli inizi del secolo scorso Villa Borghese fu collegata al Pincio, storico giardino e belvedere su Roma nato “soltanto” nell’800 e progettato per essere il primo vero parco pubblico della città, secondo il disegno di Giuseppe Valadier, fra i più abili e famosi architetti del periodo neoclassico. Col passare dei secoli anche il “verde” del parco è stato ampliato, arricchito e modificato, secondo i modelli e gli stili che si sono succeduti in ambito botanico, paesaggistico ed estetico, ed offre oggi vedute molto diverse fra loro ma magnificamente integrate. Inoltre, passeggiando con occhi e orecchie ben attenti, si possono osservare gli scoiattoli mentre si spostano da un albero all’altro o sentire il rumoroso martellare di un picchio su di un tronco. Dai platani piantati nel ‘600 dal cardinale Borghese, oggi pluricentenari, al Giardino del Lago, uno dei primi giardini “all’inglese” di Roma, alle sequoie che si innalzano sul Pincio, fra palme, cespugli, boschi e siepi fiorite, il complesso di Villa Borghese e del Pincio sa davvero incantare e meravigliare.

Gerardo Petrosino

ecobiologo

Sabato 15 Maggio 2021 - ore 16.00

Riserva naturale dell'Insugherata

La Riserva Naturale dell’ Insugherata si trova nel settore nord-occidentale di Roma, incastonata fra via Trionfale e via Cassia. Con i suoi 770 ettari rappresenta un corridoio naturale formidabile per gli animali. La Riserva coincide con il bacino idrografico del fosso dell’Acqua Traversa, perciò presenta la caratteristica morfologia del territorio a pettine, in cui ogni dente corrisponde ad un fosso o a un piccolo corso d’acqua che si immette nel fosso principale. Anche in questa Riserva troviamo una grande varietà di ambienti, apprezzabili anche a livello paesaggistico grazie alle differenti tonalità del verde: si passa dalla macchia mediterranea, dominata dai toni scuri della sughera (la cui abbondanza ha chiaramente influito sul nome della zona), alla vegetazione igrofila tipica delle rive dei corsi d’acqua, dove spiccano le foglie argentee del salice bianco, fino al verde chiaro delle querce e di altre specie arboree che troviamo a fondo valle. A livello faunistico, oltre a volpi, istrici e cinghiali (noti anche per le numerose “fughe” nelle zone abitate limitrofe), troviamo numerosi uccelli nidificanti, come i rapaci allocco, assiolo e gheppio, una ricchissima entomofauna, tra cui libellule, farfalle e coleotteri, e una ricca popolazione della salamandrina dagli occhiali, anfibio endemico dell’Italia peninsulare.    Il sentiero ad anello che affronteremo coprirà una distanza di circa 4 km. Un breve tratto in piano ci condurrà fino al sentiero del Picchio, dove cominceremo la discesa nel cuore della Riserva attraverso il bosco fino a raggiungere l'ampia vallata generata dal fosso dell'Acqua Traversa.

Gabriele Senia

ecobiologo

Sabato 22 Maggio 2021 - ore 11.00

Rione Borgo

Partiremo da Porta Sant’Anna, uno degli ingressi che danno accesso allo Stato più piccolo del mondo: il Vaticano. Qualche passo più in avanti, infatti, ci immetterà in una delle piazze più belle del mondo: è Piazza San Pietro di cui, a quest’altezza, inizieremo ad ammirarne il colonnato di Gian Lorenzo Bernini. Prendendo poi Via dei Corridori, costeggeremo il cosiddetto “Passetto”, noto anche come Corridoio di Borgo o, in gergo romanesco, "Coridore de Borgo", che è il più lungo tratto rimasto delle mura che Leone IV fece erigere tra l'848 e l'852 d.C. per difendere l'area vaticana da eventuali incursioni straniere; ma il “Passetto” ebbe anche la funzione di mettere in salvo i papi che, dal Vaticano, avrebbero trovato rifugio nella fortezza di Castel Sant’Angelo, evitando così di essere visti.

Ad un certo punto, faremo una deviazione che ci porterà in Vicolo del Campanile dove visse Mastro Titta, il famoso boia di Roma Pontificia che, durante la sua attività, ebbe la consuetudine di annotare pazientemente tutte le persone da lui giustiziate, ben 516! Giunti in prossimità di Castel Sant’Angelo, di cui avremo occasione di parlare di questa magnifica fortezza papale nata come mausoleo dell’imperatore Adriano, prenderemo infine Via della Conciliazione, lungo la quale si racconterà dell’antica Spina di Borgo con, davanti agli occhi, la Basilica di San Pietro di cui si farà una lettura particolareggiata.

Giulia Abbatiello

storica dell'arte

Copyright © 2016 Associazione Tuscola

Servizi culturali, Roma

 

CF 97876860582

tel 371.1423882

visite@tuscola.it