L'Associazione organizza VISITE GUIDATE al fine della valorizzazione del territorio, alla scoperta delle ricchezze artistiche, storiche, artigianali, accademiche e industriali della città di ROMA e provincia. In particolare le nostre attività sono spesso programmate in luoghi normalmente poco conosciuti, o non accessibili al pubblico, che necessitano di permessi speciali.

Tutte le nostre proposte culturali sono riservate ai Soci dell’Associazione. Per associarsi occorre compilare un modulo di adesione che vi forniremo al momento della prenotazione, da consegnare alla prima attività a cui si partecipa. La quota associativa è da intendersi sempre inclusa.

I soci, oltre ad usufruire dei nostri servizi, potranno partecipare agli eventi gratuiti con cadenza mensile (eccetto eventuale ticket di ingresso). L'elenco delle nostre visite è visionabile qui di seguito..VI ASPETTIAMO!

Tuscola organizza anche attività private su richiesta per gruppi privati (minimo 7 persone), Istituti, Associazioni, Circoli, Enti, Agenzie anche con guide in lingua straniera. Info scrivendo a visite@tuscola.it

 

Prossimi appuntamenti

PARTECIPA in SICUREZZA: Le nostre visite guidate rispettano tutte le norme per il contenimento del virus. E' pertanto obbligatorio indossare la mascherina durante il percorso e mantenere una distanza di almeno 1 m l'uno dall'altro. Tutti i tour sono organizzati in zone all'aperto, ampie, e con numero limitato di partecipanti.

Il costo delle visite è il seguente:

- durata 2h = 7 euro + 1,5 di auricolare cadauno, tutto incluso;

- durata 2h e 30 min (progetto itinerari naturalistici) = 10 euro + 1,5 di auricolare cadauno, tutto incluso;

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Continueremo, fino a nuove disposizioni, SOLO tour in ESTERNA

IL CALENDARIO E' IN AGGIORNAMENTO

Sabato 23 Gennaio 2021 - 10.00

Villa Ada Savoia

Il nucleo originario della villa può essere ricondotto all’opera del principe Luigi Pallavicini, alla fine del Settecento, ma fu con l’acquisto da parte dei Savoia nel 1872 che iniziò ad assumere l’aspetto attuale. Vittorio Emanuele II, appassionato cacciatore, la trasformò in una riserva per i suoi passatempi ampliandone l’estensione e arricchendola di boschi, laghi e sentieri. Vittorio Emanuele III invece, più propenso alla botanica, fece piantare alberi di specie esotiche, tanto che oggi la villa può essere quasi considerata un orto botanico. Visitare la villa sarà quindi un’occasione per conoscere non solo la sua storia,  ma anche le caratteristiche della particolare comunità di specie arboree, autoctone ed esotiche, che la contraddistingue: dalla spessa scorza della quercia da sughero alle tossine prodotte dal noce nero, dalle radici del bagolaro in grado di spaccare le pietre alla straordinaria storia della metasequoia.

Gerardo Petrosino

ecobiologo

Domenica 24 Gennaio 2021 - 15.00

L'architettura del Pigneto

Il Pigneto corrisponde al quartiere dei ferrovieri, con villini bifamiliari in stile liberty a uno o due piani e circondati da giardinetti privati. Ma è anche un quartiere ricco di storia come ci testimoniamo in un percorso cronologico lunghissimo: elefanti in epoca preistorica, popoli antichi, imperatori romani che si sono affrettati a costruire gli acquedotti, barbari che li hanno sabotati, e poi papi, latifondisti, monaci, imprenditori, ferrovieri, partigiani, immigrati italiani prima, stranieri oggi. Il quartiere si configura come un triangolo i cui vertici possono essere identificati nella Porta Maggiore (fra la Prenestina e la Casilina), largo Preneste (fra la Prenestina e via di Acqua Bullicante) e la piazza della Marranella (fra Acqua Bullicante e la Casilina). L’idea è di riconoscere l’eterogeneità architettonica e urbana per estrapolarne gli esempi di città-giardino ed edilizia intensiva; riconoscendo lo stile umbertino che poco a poco lasciò il posto al barocchetto romano ed al liberty. Il nostro percorso tratterà i temi dell’urbanistica, della storia, del recupero architettonico delle opere esistenti, l’analisi della strade del ‘900, fino ad arrivare ai progetti contemporanei, alternando l’architettura al cinema ed alla cultura del nuovo tessuto sociale che il Pigneto sta accogliendo negli ultimi anni.

Chiara Pattaro

architetto

Domenica 31 Gennaio 2021 - 11.00

Isola Tiberina

Nel corso della passeggiata, che inizierà da Ponte Fabricio, ripercorreremo la storia e l’evoluzione dell’isola fluviale, la leggenda sulla sua nascita, la sua trasformazione in luogo di cura in età repubblicana, la sua monumentalizzazione in età imperiale, per giungere all’età medievale e moderna con la costruzione della chiesa di San Bartolomeo in luogo dell’antico Tempio di Esculapio e l’ospedale Fatebenefratelli, che perpetua la destinazione dell’isola a luogo per la cura dei malati che dura da più di due millenni.

l tour proseguirà al livello del Tevere, dove potremo ammirare le arcate del Ponte Cestio e terminare la visita davanti a Ponte Rotto.

Cristina Cecchini

archeologa

Sabato 23 Gennaio 2021 - 15.00

Tour 'Divertimenti di massa nell'Antica Roma'

Nell’antica Roma la politica dei divertimenti di massa – sintetizzata nella celebre locuzione panem et circenses di Giovenale – includeva varie forme di intrattenimento del popolo romano per distrarlo dalla politica: rappresentazioni teatrali, lussuosi impianti termali e distribuzioni gratuite di grano. Nel corso della passeggiata visiteremo però i luoghi dove si svolgevano i due divertimenti più amati dai Romani: le corse dei carri nel Circo Massimo e i giochi gladiatori nel Colosseo. Partendo da via dell’Ara Massima di Ercole, dove si trovavano i carceres, percorreremo il Circo Massimo per tutta la sua lunghezza: sostando nel Belvedere Romolo e Remo rievocheremo le corse delle quadrighe e sfateremo alcuni miti. Percorreremo quindi il lato curvo del circo e da qui imboccheremo via di San Gregorio in direzione del Colosseo, che ammireremo da fuori rievocando i combattimenti dei gladiatori e sfatando, anche qui, molti miti legati a questi sanguinosi intrattenimenti. La visita si concluderà al Ludus Magnus, la più grande caserma gladiatoria di Roma.

Cristina Cecchini

archeologa

Sabato 30 Gennaio 2021 - 11.00

Trekking Urbano: una passeggiata tra San Giovanni ed Esquilino

Qui vi proponiamo un trekking urbano tra alcuni dei piccoli parchi e giardini che costellano i quartieri San Giovanni ed Esquilino. Il nostro punto di partenza saranno i giardini di via Carlo Felice, che uniscono la basilica di San Giovanni in Laterano con Santa Croce in Gerusalemme; qui parleremo delle invasioni biologiche e delle loro conseguenze, richiamando alla memoria la storia delle olmate, i viali costellati di olmi tipici dell’ottocento romano. Successivamente percorreremo via di Santa Croce in Gerusalemme e via di Conte Verde, attraversando il parco di via Statilia, fino ad arrivare al Giardino Nicola Calipari, al centro di piazza Vittorio.

Qui approfondiremo un po' la storia della piazza più grande di Roma e del suo giardino, dei suoi alberi monumentali e delle sue essenze e analizzeremo anche i numerosi vantaggi, in termini di servizi ecosistemici, che il verde urbano offre alle nostre città. Infine visiteremo il giardino di piazza Fanti, ispirato al modello degli square tipico ad esempio di Parigi, e scopriremo la sfortunata storia del primo progetto di acquario a Roma.

Gabriele Senia

ecobiologo

Domenica 31 Gennaio 2021 - 15.00

Tour da Porta S. Paolo al Porto Fluviale

La nostra passeggiata archeologica avrà inizio presso Porta San Paolo, dal quale aveva origine il tratto extra-urbano della via Ostiense che collegava la città al suo porto alla foce del Tevere, a pochi metri di distanza dalla quale si erge ancora oggi la Piramide di Caio Cestio, esotico sepolcro di età augustea. Dopo aver costeggiato un tratto ben conservato delle mura aureliane risalenti al III secolo d.C. con i vicini cimitero acattolico e cimitero di guerra del Commonwealth proseguiremo alla base del monte dei Cocci, collina artificiale formata da resti di anfore in terracotta d’età romana, per poi attraversare il cuore del quartiere Testaccio e raggiungere infine i resti della Porticus Aemilia, magazzini collegati all’area del porto fluviale (emporium), dove in antico avremmo potuto assistere alle incessanti operazioni di carico e scarico delle merci in partenza e in arrivo nel corso di traffici commerciali legati alla città che per lungo tempo fu padrona del Mediterraneo. 

Silvio Casadei

archeologo

Domenica 24 Gennaio 2021 - 11.00

Rione Ludovisi

È il 1883 e la famiglia Boncompagni-Ludovisi, oramai al collasso economico, fa lottizzare alla Società Generale Immobiliare il suo gioiello, Villa Ludovisi, sventrandone circa 30 ettari per un totale di 247 mila mq di terreno. È su quello spazio che, col passare degli anni, prenderà sempre più forma l’umbertino Rione Ludovisi e la sua arteria, Via Vittorio Veneto. Si cercherà, quindi, di rievocare questo paradiso non più in terra partendo da Piazza Barberini, della quale si indicheranno le bellezze artistiche che la rendono, ad oggi, una delle piazze più belle della città. Prendendo poi Via Vittorio Veneto, saranno ad attenderci gli eleganti edifici che la puntellano: tra questi, ci sarà Palazzo Margherita – attuale sede dell’Ambasciata americana –, così chiamato perché nel 1900, alla morte del marito Umberto I, la regina Margherita andò ad abitarvi fino alla fine dei suoi giorni; oppure il punto in cui il romano Muzio Scevola si arse la mano, dopo aver constatato di aver arrecato la morte alla persona sbagliata, dando così vita al noto motto “mettere la mano sul fuoco; o l’Hotel Excelsior, uno degli edifici più rappresentativi di un’epoca andata via e che, proprio qui, ha visto passare i protagonisti che l’hanno fatta: è la Dolce Vita, di cui verranno evocati alcuni aneddoti, rendendola di fatto uno dei momenti più belli e spensierati della nostra storia. Arrivati a Porta Pinciana e mostrata una nicchia che custodisce il busto di un soldato sconosciuto, si andrà in direzione di Villa Maraini. Si terminerà, infine, davanti alla chiesa di Sant’Isidoro.

Giulia Abbatiello

storica dell'arte

Sabato 30 Gennaio 2021 - 15.00

Archeologia nel Parco degli Acquedotti

La passeggiata archeologica si svolgerà nel Parco degli Acquedotti, uno dei luoghi più emblematici di Roma per la presenza di numerosi resti antichi: da ville a strade, da edifici funerari ad acquedotti, etc. Proprio su questi ultimi ci concentreremo per parlare dell’ingegneria idraulica romana, prendendo come punto di partenza le parole di Plinio il Vecchio. In particolare ammireremo le arcate sovrapposte degli acquedotti di Aqua Claudia e dell’Anio Novus, entrambi iniziati da Caligola e conclusi da Claudio. Approfondiremo il Casale di Roma Vecchia la cui struttura principale risale al XIII secolo e che deve il suo nome alla vicinanza con la Villa dei Sette Bassi. Al suo interno è stato allestito un vero e proprio antiquario: frammenti marmorei di architravi, basi, colonne capitelli, statue, sarcofagi, dolii, anfore, macine e strutture di condutture idrauliche. Proseguiremo lungo il tracciato dell’Acquedotto Felice costruito da Sisto V, demolendo una parte dell’Aqua Marcia i cui resti sono tuttora visibili.

Infine, concluderemo la visita presso la Villa delle Vignacce, monumentale residenza a padiglioni del II d.C. di proprietà di Quinto Servilio Pudente.

Cristina Cecchini

archeologa

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