L'Associazione organizza VISITE GUIDATE al fine della valorizzazione del territorio, alla scoperta delle ricchezze artistiche, storiche, artigianali, accademiche e industriali della città di ROMA e provincia. In particolare le nostre attività sono spesso programmate in luoghi normalmente poco conosciuti, o non accessibili al pubblico, che necessitano di permessi speciali.

Tutte le nostre proposte culturali sono riservate ai Soci dell’Associazione. Per associarsi occorre compilare un modulo di adesione che vi forniremo al momento della prenotazione, da consegnare alla prima attività a cui si partecipa. La quota associativa è da intendersi sempre inclusa.

I soci, oltre ad usufruire dei nostri servizi, potranno partecipare agli eventi gratuiti con cadenza mensile (eccetto eventuale ticket di ingresso). L'elenco delle nostre visite è visionabile qui di seguito..VI ASPETTIAMO!

Tuscola organizza anche attività private su richiesta per gruppi privati (minimo 7 persone), Istituti, Associazioni, Circoli, Enti, Agenzie anche con guide in lingua straniera. Info scrivendo a visite@tuscola.it

 

Il tour si svolgerà nel quartiere di Tor Marancia, all’interno del comprensorio trasformato dall’opera di venti street artists internazionali che hanno riqualificato i palazzi delle case popolari degli anni cinquanta attraverso coloratissimi e monumentali murales. Un vero museo a cielo aperto, un’opera ragionata di riconversione creativa attuata con il progetto di arte urbana dal titolo “Big city life”, ideato da 999Contemporary e patrocinato dall’VIII Municipio. L’iniziativa ha costituito una valida alternativa al degrado rafforzando il tessuto sociale e culturale del quartiere dandone un volto nuovo, una nuova centralità e coinvolgendo attivamente gli abitanti allo scopo di diffondere una diversa concezione dell’arte contemporanea..

5 euro tutto incluso

Durata: 2h

La nostra visita ci permetterà di scoprire e conoscere meglio alcune delle opere di Caravaggio, senza dubbio tra le più belle e le più note, conservate all’interno di tre meravigliose chiese del centro della capitale. Dalla chiesa di S. Agostino che custodisce la tela raffigurante “La Madonna dei pellegrini”, composta da quattro personaggi, tutti abbigliati in modo umile e povero: una donna con in braccio un bambino e due pellegrini inginocchiati di fronte a loro. Caravaggio in questo dipinto abolisce la tradizionale iconografia che vede la Vergine col bambino seduta in trono, e piuttosto la raffigura appoggiata allo stipo della porta, adorata da due poveri popolani, la cui miseria è palesemente trasposta sulla tela. Continueremo ammirando il realismo e contemporaneamente l’eleganza delle tre tele riguardanti la vita di S. Matteo (la Vocazione, S. Matteo e l’angelo, il Martirio), conservate nella cappella Contarelli di San Luigi dei Francesi. Qui noteremo un giovane Caravaggio, ma già maturo e cosciente del concetto di arte per lui. Infine ci recheremo alla chiesa di S. Maria del Popolo, dove potremmo conoscere gli ultimi due quadri del nostro artista esposti in una chiesa romana: la “Crocifissione di S. Pietro” e la “Conversione di S. Paolo”. Questi due dipinti fanno parte della cappella Cerasi e qui si confrontano con una tela di un altro artista attivo a Roma agli inizi del 1600, ma il cui stile classicheggiante è lontano dal realismo caravaggesco: Annibale Carracci

7 euro tutto incluso

​Luoghi normalmente non accessibili al pubblico - su richiest​a

Lungo lo splendido tratto urbano dell'Appia Antica scopriremo la deliziosa Casina del cardinale Bessarione, considerata la più antica villa romana del Rinascimento. Sorta su strutture sepolcrali del I sec. a.C. essa acquista la sua fisionomia attuale tra il 1450 ed il 1460. Come vedremo, alcuni recenti rinvenimenti documentali hanno dimostrato che la Casina fu utilizzata come dimora suburbana dal cardinale Giovanni Bessarione (nato a Trebisonda, in Turchia nel 1403). L'elemento architettonico più rilevante è la sua bella loggia, realizzata con colonnette di spoglio mentre il piano nobile è articolato in ambienti di rappresentanza (sala regia, vestibolo e sala da pranzo) e appartamenti privati (studio, vestibolo, camera da letto). Passeggeremo poi nel suo grazioso giardino, che costituisce parte integrante della sua architettura esterna e vero hortus conclusus medioevale.

5 euro tutto incluso

Ticket d'accesso gratuito prima domenica del mese - Durata: 2h

Valle e inizialmente palude e zona depressa tra le pendici del Palatino, l’Esquilino e il Celio, il Foro romano è il centro nevralgico della città di Roma, luogo del commercio, dell’amministrazione pubblica e della vita politica. Da quartiere residenziale dove, insieme alla Velia, abitavano le più importanti famiglie di Roma, il Palatino diventa il centro simbolico del potere imperiale, sede privilegiata per gli imperatori da Augusto in poi.  Ancora oggi si vedono le magnifiche rovine della residenza imperiale di Domiziano e dei suoi successori. Non a caso la parola palazzo, nella sua accezione di sede del potere deriva proprio dal nome del colle di Roma.

7 euro tutto incluso

Quirinale: percorso artistico-istituzionale - prenotazioni chiuse -

Domenica 1 MARZO 2020 - 10.30

Visita Riservata​

Piano Nobile: Scalone d’Onore, Anticamera del Salone delle Feste, Galleria dei Busti, Sala delle Stagioni, Salone dei Corazzieri, affaccio alla Cappella Paolina, Prima Sala di Rappresentanza, Sala delle Virtù, Sala del Diluvio, Sala delle Logge, Sala dei Bussolanti, Sala del Balcone, Salottino San Giovanni, Sala Gialla, Sala di Augusto, Sala degli Ambasciatori, Sala d’Ercole, Sala degli Scrigni, Passaggetto di Urbano VIII, Sala di Druso, Studio del Presidente, Sala degli Arazzi di Lille, Salottino Napoleonico, affaccio alla Biblioteca del Piffetti, Sala del Bronzino, Loggia d’Onore, Sala delle Api, Sala delle Dame, Sala della Vittoria, Sala della Pace, Sala della Musica, Sala dello Zodiaco, Sala delle Fabbriche di Paolo V, Sala degli Arazzi, Sala degli Specchi, Salone delle Feste.

Piano Terra: mostra sulla storia del Palazzo, quale residenza dei Papi, dei Savoia e dei Presidenti della Repubblica; Sala dei Papi; Studio del Re; Sala adiacente allo Studio del Re, con esposizione sui Savoia e dello Statuto Albertino; Sala dedicata ai Presidenti della Repubblica, con esposizione della Costituzione italiana, di documenti storici, fotografie e proiezione di brevi filmati; Sala del Mappamondo, con esposizione di oggetti e documenti storico-istituzionali.   © Lipu - Caetani

6,50 tutto incluso

Ticket d'accesso gratuito prima domenica del mese

Tra l’Aventino e l’attuale viale delle Terme di Caracalla, anticamente la via nova Antoniana, si ergono i resti imponenti delle Terme inaugurate dall’imperatore Caracalla nel 216 d.C. L’edificio costituisce il miglior esempio conservatosi di impianto termale di epoca imperiale e sorprende per le sue dimensioni. Durante la visita percorreremo la grande struttura rettangolare che poteva accogliere approssimativamente 10.000-15.000 persone al giorno ed era formata da sale riscaldate collocate nelle due grandi esedre, uno stadio, due biblioteche, il tutto immerso in uno splendido giardino (xystus).

5 euro tutto incluso

Ticket d'accesso gratuito prima domenica del mese - Durata: 2h

Ostia, una delle città meglio conservatasi del mondo romano, sita a pochi km da Roma, sorse intorno agli inizi del IV sec. a.C. e arrivò ad occupare un’area di ca. 50 ettari, divisi in 5 regioni alla metà del I a.C.Nel II sec. d.C. raggiunse la sua massima espansione con una popolazione di 50.000 abitanti, per poi venire definitivamente abbandonata intorno al IX d.C.

Nella passeggiata all’interno dell’area archeologica verranno illustrati i monumenti principali e di maggior rilevanza, quali l’impianto pubblico termale di Nettuno, con la retrostante caserma dei Vigili, il teatro con il piazzale delle Corporazioni, l’antico albergo dell’epoca ossia la casa di Diana con annesso bar, il thermopolium. Si arriverà al centro della città,dove s’incontrano gli assi principali del cardo e del decumano, ossia la zona del Foro con il Capitolium che svetta sul lato nord della piazza. Si visiteranno alcuni magazzini, quali gli HorreaEpagathiana et Epaphroditiana, le Terme di Buticoso lungo la strada per arrivare alla Domus di Amore e Psiche, una delle abitazioni signorili della tarda antichità. Attraverseremo i caseggiati del Serapide e degli Aurighi, due palazzi a cortile porticato, congiunti dall’edificio termale dei Sette Sapienti, per poi riprendere il percorso lungo il decumano massimo, soffermarci presso l’impianto termale del Foro e concludere alla Domus della Fortuna Annonaria, un altra residenza tardoantica tra le più lussuose della città.

7 euro tutto incluso

​Ticket gratuito con Mic Card (Necropoli Ostiense)

Luoghi normalmente non accessibili al pubblico - su richiest​a

La visita seguirà il corso dell’antichissimo tracciato della Via Ostiense, all’altezza della Basilica di S. Paolo fuori le mura dove doveva anticamente snodarsi l’omonima necropoliEffettivamente scoperta nel ‘700, occupava probabilmente l’area compresa tra la rupe di S. Paolo e l’ansa del Tevere ma, ad oggi, non siamo ancora a conoscenza della sua reale estensione.

11 euro tutto incluso con ticket gratuito necropoli Ostiense per possessori di Mic card

Luoghi normalmente non accessibili al pubblico - su richiest​a

La villa, situata alle pendici del Gianicolo, fu acquistata nel 1641 dal Prefetto di Roma Taddeo Barberini, nipote di papa Urbano VIII Barberini. Dopo soli quattro anni, in seguito alla elezione di papa Innocenzo X Pamphilj, Taddeo Barberini lasciò la sua residenza di Roma per fuggire in Francia dove morì. La proprietà passò al cardinale Carlo Barberini, figlio di Taddeo, che fece eseguire lavori di abbellimento al Bernini e a G.B. Contini. Il Casino della villa era composto da un solo piano sormontato dall’attico. Nel XIX secolo il complesso fu interessato da un completo rifacimento edilizio e il casino fu inglobato nel piano basso dell’odierna palazzina. Il prospetto, molto semplice, presenta stucchi raffiguranti le api dello stemma dei Barberini con eleganti giardini. Le stanze hanno soffitti lignei a cassettoni con gli emblemi della famiglia, mentre la galleria è affrescata sia nella volta che nelle pareti.

5 euro tutto incluso

L’itinerario prende in esame alcuni antichi luoghi di culto cristiani costruiti nelle zone intorno ai Fori romani. Si comincia con la chiesa dedicata ai Santi Luca Martina. La chiesa, le cui origini risalgono al VI secolo, era originariamente dedicata alla sola Martina. La dedica a San Luca venne aggiunta quando papa Sisto V affida l’edificio alla Accademia pittorica di San Luca, come parziale risarcimento per la distruzione di una chiesa di loro competenza, cominciando nuovi lavori di ampliamento. Fu però solamente nel ‘600 che la chiesa iniziò ad assumere l’attuale fisionomia, grazie agli interventi di Pietro da Cortona, il quale si riservò di costruire anche la propria sepoltura all’interno della zona inferiore della struttura. La chiesa è un capolavoro del barocco romano, a cominciare dalla articolata facciata per poi continuare nelle ricche decorazioni dell’interno. La visita proseguirà poi con la chiesa dei SS Cosma e Damiano. Anche questa costruzione ha origini decisamente antiche, VI secolo, e venne realizzata grazie all’unione di due edifici classici: la biblioteca del foro dell Pace con un’aula del tempio del Divo Romolo. Una vetrata consente ancora oggi di ammirare gli antichi edifici romani su cui venne innestata la chiesa. Ma soprattutto ci dedicheremo allo splendido mosaico absidale, risalente al VI-VII secolo.

7 euro tutto incluso

Negli ultimi anni il Quadraro si è trasformato in un vero e proprio museo a cielo aperto, dove poter ammirare numerosi esempi della migliore street art in circolazione.  La scelta di questa periferia per il famoso progetto M.U.Ro non è d'altronde casuale, visto che la zona è nota per la sua resistenza al nazifascismo. Fondato nel 2010 dall'artista David "Diavù" Vecchiato, questo fu il primo progetto site-specific interamente dedicato alla Street Art. Ideato per far relazionare gli artisti con la conformazione e la storia del luogo, mira a rispettarne lo spirito e a condividere con i cittadini una nuova concezione di arte. La collezione, composta da murales, comprende lavori realizzati da importanti firme dell'arte contemporanea. La visita inizierà da Piazza dei Tribuni, passando per il murales di Nicola Alessandrini, Lisa Gelli & Diavù, soffermandoci poi sull’opera “Nido di Vespe” dell’artista Lucamaleonte, per proseguire poi con Gary Baseman e Diavù. Durante la visita saranno illustrate i lavori di Via dei Lentuli e del Tunnel del Quadraro realizzati da Gio Pistone e Mr. Thomas. Il percorso continuerà verso Alessandro Sardella, Jim Avignon, Beau Stanton, Ron English e del Gruppo AVV e per proseguire infine con i murales di Mauro Pallotta, Veks Van Hillik, Finbarr DAC.

5 euro tutto incluso

Grandi mostre - Durata: 2h

Nella splendida cornice di Palazzo Braschi, all’interno di un allestimento di forte impatto visivo, si può ammirare la mostra Canova. Eterna bellezza. L’esposizione, attraverso le oltre 170 opere dello scultore e di altri artisti a lui contemporanei, vuole raccontare al grande pubblico l’arte di Antonio Canova in rapporto al contesto romano in cui egli si trovò a lavorare dal 1779. L’imponente mostra intende spiegare quanto fu importante l’incontro con le sculture antiche che erano presenti nelle principali collezioni di Roma e come la rielaborazione di certi modelli classici contribuì alla creazione del suo stile unico ed elegante. L’elevata qualità delle opere esposte, provenienti da importanti musei italiani e stranieri, è sottolineata dal carattere unico di questa esposizione in cui, attraverso una serie di giochi di luci, sarà possibile vedere le opere in un’atmosfera quasi a lume di torcia. È così infatti che Canova, alla fine del Settecento, mostrava le sue sculture a coloro che di notte visitavano il suo atelier in via delle Colonnette. L’attenta ricostruzione della concezione che lo scultore aveva dell’opera d’arte è ulteriormente sottolineata dalla statua che riproduce l’Amorino alato, un’opera allestita su un piedistallo girevole. Canova infatti voleva che fosse l’opera a lasciarsi scoprire dal visitatore, come se il marmo prendesse improvvisamente vita. Infine, sarà possibile ammirare una splendida serie di fotografie del celebre Mimmo Jodice che riproducono i marmi canoviani, uno dei vertici più alti dell’arte fotografica a livello internazionale.

22 euro tutto incluso

Il Museo dedicato alla Repubblica Romana del 1849 fu inaugurato in occasione della ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. E’ un luogo dedicato a quest’importante evento storico ed è stato allestito all’interno di Porta San Pancrazio poiché quest’ultima, oltre ad assumere un ruolo di primaria importanza nella difesa disperata di Roma quando le truppe francesi aggredirono militarmente la Repubblica Romana ponendo la città sotto assedio per un intero mese, rappresenta lo snodo per i principali luoghi e monumenti legati alla storia risorgimentale di Roma: i busti degli uomini illustri, il monumento a Giuseppe Garibaldi, il monumento ad Anita, il Faro e l’Ossario garibaldino. Quest’ultimo (presso cui sosteremo) sorge sul Gianicolo nella località detta Colle del Pino, dove tra il 30 aprile e i primi giorni del luglio 1849, guidata da Giuseppe Garibaldi, si svolse l'ultima strenua difesa della Repubblica Romana proclamata il 9 febbraio dello stesso anno.

5 euro tutto incluso

Al III miglio della via Labicana, l’attuale via Casilina, si trovava un complesso denominato Ad duas lauros “ai due allori”, probabilmente per la presenza di due alberi di alloro qui rinvenuti. L’area che doveva essere molto vasta e che potremmo attualmente identificare con l’aeroporto di Centocelle, comprendeva una grande villa  e sul lato occidentale dell’asse stradale, il Mausoleo dedicato ad Elena, madre dell’imperatore Costantino (306-337), una Basilica, oggi interrata, e i resti di un cimitero degli Equites Singulares, ossia delle guardie a cavallo dell’imperatore. Le catacombe adiacenti, si sviluppano su una superficie di ca. 18.000 mq, articolata su 4 livelli e mostrano il luogo di deposizione dei martiri, dei santuari dedicati rispettivamente ai Quaranta e Trenta martiri, oltre a numerose altre deposizione, la cui caratteristica è la ricchezza di  affreschi con cicli di pitture a tema.

16 euro tutto incluso

Casa Museo di Alberto Sordi

Venerdì 13 MARZO 2020 - 19.30 / 19.45 / 20.00

In occasione del centenario della nascita di Alberto Sordi la prestigiosa Villa dell’attore, aperta per la prima volta al pubblico, ospita una grande mostra a lui dedicata. Il progetto espositivo rappresenta un’esperienza immersiva e totalizzante, un viaggio alla scoperta dell’artista e dell’uomo, un ritratto completo che fa emergere il contributo unico e insostituibile che Sordi ci ha lasciato in eredità. Il progetto si compone di due racconti che si sviluppano in parallelo: il Sordi pubblico e il Sordi privato. Nel percorso la vita pubblica e quella privata dell’attore si intrecciano generando non poche sorprese, dando vita a una narrazione vivace e avvincente conducendo il visitatore alla scoperta di alcuni tratti inconsueti e poco conosciuti della personalità dell’artista.

18 euro tutto incluso - pagamento anticipato -

​​​Ticket gratuito con Mic Card - Durata: 2h

Luoghi normalmente non accessibili al pubblico - su richiest​a

La Fontana dell’Acqua Paola, scenografico monumento della Roma barocca meglio noto come il “Fontanone del Gianicolo”. Fu realizzato tra il 1608 e il 1612 su progetto di Flaminio Ponzio e Giovanni Fontana per volere di Papa Paolo V Borghese quale mostra terminale dell’antico acquedotto Traiano da lui riattivato. Entreremo, con apertura speciale, nel retro della fontana, proseguendo poi con un vero e proprio 'tour dell'acqua': dal lungo l'antico asse della via Aurelia ammireremo un'antica vasca romana riadattata a fontana, poi verso la fontana del Prigione, collocata sotto il Gianicolo proveniente da villa Peretti Montalto nell'area della Stazione Termini. Proseguiremo quindi per la vicina fontana di Santa Maria in Trastevere, modificata dal Bernini su opera del Bramante. Infine non potevamo che concludere con la fontana della Botte, realizzata nel 1927 dall'architetto Pietro Lombardi, e con il famoso Fontanone di Ponte Sisto. Non mancheranno sorprese architettoniche e curiosità durante il percorso!

7 euro tutto incluso possessori di Mic Card (in alternativa +3/4 euro ticket)

​Ticket gratuito con Mic Card

Luoghi normalmente non accessibili al pubblico - su richiest​a

Durante la salita all’area archeologica di Monte Testaccio verranno illustrate le fasi principali della storia della zona, la Regio XIII augustea: quelle più antiche, legate alla saga di Remo e Romolo, e quelle repubblicane e imperiali, connesse alla sua spiccata vocazione commerciale, connessa al Tevere a all’Emporium, la quale ne plasmò in maniera profonda l’aspetto e la topografia. Ripercorreremo le vicende del “monte dei cocci”, dalle origini fino all’epoca medievale. Termineremo quindi visitando i resti della Porticus Aemilia.

5 euro tutto incluso possessori di Mic Card (in alternativa +3/4 euro ticket)

Luoghi normalmente non accessibili al pubblico - su richiest​a

È dal quattordicesimo secolo che l’Ordine di Malta possiede la Villa Magistrale, una delle sue due sedi istituzionali, insieme al Palazzo Magistrale. Di grande importanza nella storia dell’Ordine di Malta, la Villa Magistrale vanta anche un tesoro artistico: la sua chiesa, Santa Maria in Aventino, è l’unico esempio architettonico del rinomato artista ed incisore Giovanni Battista Piranesi (1720-1778). Nel 1764 Piranesi creò la piazza antistante la Villa, Piazza dei Cavalieri di Malta, e restaurò la chiesa con motivi fortemente decorativi che raccontano la storia e le tradizioni dell’Ordine. La Villa Magistrale attrae visitatori da luoghi lontani che giungono all’Aventino per scrutare il suo celebre ‘Buco della Serratura’; che incornicia la cupola della Basilica di San Pietro. La Villa Magistrale gode del diritto di extraterritorialità ed ospita la sede del Gran Priorato di Roma, una delle più antiche istituzioni dei membri dell’Ordine di Malta. La Villa ospita anche l’Ambasciata del Sovrano Ordine presso la Repubblica italiana.

© Orderofmalta

15 euro tutto incluso

Nella cornice liberty del quartiere Flaminio si trova la Casa Museo Hendrik Christian Andersen. Lo scultore norvegese, dopo aver studiato a Parigi, si trasferì a Roma alla fine dell’Ottocento e la sua abitazione divenne ben presto un luogo di riferimento per artisti e scrittori, ma anche per l’alta e media borghesia. Hendrick infatti si affermò soprattutto come ritrattista e le più importanti personalità del tempo gli commissionarono dei busti-ritratto, come il famoso scrittore Henry James. La Casa Museo fornisce la straordinaria occasione di ammirare lo studio in cui l’artista creò le sue opere e dove sono ancora visibili gli strumenti del mestiere, così come è possibile passeggiare all’interno della galleria espositiva, in cui rimangono le testimonianze della sua produzione. La carriera di Andersen si concentrò soprattutto sul World City, un progetto mai realizzato per la creazione di una città ideale in cui tutte le scienze, e più in generale l’umanità, avrebbero compiuto enormi progressi.

5 euro tutto incluso

Ticket gratuito con Mic Card

Luoghi normalmente non accessibili al pubblico - su richiesta

Il “Ninfeo” dell’uccelliera in Villa Celimontana si trova all’interno del giardino dell’originaria Villa Mattei, una delle più ricche famiglie romane, che Ciriaco Mattei fece costruire e dotare di un grande e complesso parco, i cui lavori di sistemazione furono eseguiti da diverse maestranze tra il 1585 e il 1590. Scopriremo quindi la nascosta Basilica Hilariana e ci addentreremo all'interno della Villa, passando per l'obelisco egizio di Ramsete II e verso il portale monumentale di Villa Giustiniani Massimo.

5 euro tutto incluso possessori di Mic Card (in alternativa +3/4 euro ticket)

Durata: 2h

Visiteremo insieme un’antica villa romana le cui vestigia sono visibili presso la moderna località di Prima Porta. Questo sito archeologico di straordinario interesse assume un rilievo del tutto particolare se si considera che la residenza in questione non fu di proprietà di un personaggio qualunque bensì appartenne alla più celebre first lady dell’antichità: Livia Drusilla, moglie dell’imperatore Augusto. Nell’Antiquarium, posto presso l’ingresso attuale dell’area archeologica, vedremo i reperti più significativi rinvenuti nel sito. ..

7 euro tutto incluso

Nel corso della visita entreremo innanzitutto nella chiesa medievale, menzionata per la prima volta nel Liber Pontificalis sotto Leone III (fine VIII – inizio IX secolo), quando era conosciuta come San Vito in Macello, perché sorta forse già nel IV secolo sul sito del Macellum Liviae, un mercato edificato da Augusto e dedicato alla moglie Livia. Caduta in rovina alla fine dell’età medievale, fu ricostruita da Sisto IV nel 1477, ma l’espandersi della città oltre le antiche mura romane, in seguito all’annessione di Roma al Regno d’Italia nel 1870, comportò nel 1900 la creazione di una seconda facciata sul lato opposto a quella quattrocentesca. Nel 1977, tuttavia, un restauro ha ripristinato l’orientamento originale. I recenti scavi archeologici nella cripta hanno permesso di scoprire tombe a cappuccina, una strada romana, un pozzo, parti di un acquedotto e di un castellum aquae. Usciti dalla chiesa vedremo una piccola porzione delle Mura Serviane e concluderemo al visita all’Arco di Gallieno, ex Porta Esquilina monumentalizzata come arco trionfale nel 262 d.C. cui la chiesa di San Vito si addossa.

7 euro tutto incluso

GRATIS per i soci

Luoghi normalmente non accessibili al pubblico - su richiesta

La moschea di Roma, inaugurata nel 1995, è una delle più grandi del continente e rappresenta per i musulmani della capitale un importantissimo punto di riferimento. Sede del Centro islamico culturale d’Italia, il suo interno può ospitare più di 12000 fedeli. L’ha fortemente voluta il Re Faysal D’Arabia Saudita, il Custode delle due Sante Moschee, quella di Mecca e Mediana. Costruita su progetto di Portoghesi, Gigliotti e Moussawi si trova alle pendici dei Monti Parioli, perfettamente integrata con il verde circostante ricopre una superficie di circa 30.000m². Il suo interno è caratterizzato da una grande sala di preghiera che riporta alla mente l’immagine di una foresta data la presenza di colonne a tre steli che imitano le fattezze degli alberi.

Gratis per i soci / 5 euro nuovi iscritti

Il quartiere del Trullo, situato sulla riva destra del Tevere e adibito nel Settecento a tenute fondiarie agrarie, ha visto la nascita come primo insediamento nel 1939, quando nel periodo fascista, per  accogliere i coloni romani rimpatriati, venne istituita la Borgata Costanzo Ciano. Il quartiere, soggetto a degrado, è stato riqualificato grazie all’iniziativa di un nutrito gruppo di artisti locali, i Pittori anonimi del Trullo e i  Poeti del Trullo, che hanno arricchito gli spazi urbani di versi poetici e immagini colorate. Un progetto nato dal basso, che durante l’inaugurazione, ha ospitato per l’occasione gruppi musicali in un’interazione completa tra poesia, pittura e musica. Durante il tour, ammireremo la visione cosmica di Mister Caos e Marcy, il lavoro di Bol 23, dei romani MrKlevra e Flavio Solo, del duo Ste-Marta, del giapponese Jerico, il monumentale lavoro del venezuelano Luis Gomez e l’affascinante murales in stile liberty di Diamond, fino al decorativismo calligrafico del Mercato del Trullo di Ivan &Piger.

5 euro tutto incluso

Ticket d'accesso gratuito - Durata: 2h

Una buona parte della collezione statuaria e pittorica di proprietà del Museo Nazionale Romano è esposta nelle sede del Palazzo Massimo, un grandioso edificio costruito tra il 1883 e il 1887 dall’architetto Camillo Pistrucci per volontà del padre gesuita Massimiliano Massimo e acquistato dallo stato nel 1981 convertendolo a sede museale aperta al pubbliconel 1995. La collezione occupa i quattro piani del palazzo ospitando al secondo piano i più celebri esempi di pittura romana tra cui le pareti affrescate provenienti dalla villa di Livia a Prima Porta e dalla villa della Farnesina nonché da contesti tombali; segue un’esposizione dello sviluppo della tecnica decorativa musiva con reperti provenienti prevalentemente da ville. Ecc.

7 euro tutto incluso

Ticket d'accesso gratuito - Durata: 2h

La visita guidata si svolgerà in parte nell’Antiquarium di Lucrezia Romana, in parte nel parco archeologico attraversato da via del Casale Ferranti. L’antiquarium è stato aperto al pubblico nel 2015 e raccoglie reperti eterogenei provenienti dagli scavi effettuati negli ultimi 25 anni nel territorio compreso tra la via Latina antica e la via Castrimeniensis, ovvero dalla preistoria all’età imperiale romana. Nel corso della visita, tra reperti di eccezionale valore, ammireremo sculture, mosaici, affreschi, gioielli e vasellame. Uscendo dall’antiquarium, ci dirigeremo verso il Parco di Lucrezia Romana, dove è stato riportato alla luce un tratto dell’antica via Latina fiancheggiata da sepolcri, di cui oggi restano una tomba a tempio del II secolo e poco distante il nucleo di un altro grande monumento funerario.

7 euro tutto incluso

​​Ticket gratuito con Mic Card

Luoghi normalmente non accessibili al pubblico - su richiest​a

La visita prevederà la visione dei resti delle terme tra cui le sue cupole cassettonate e l’aula della biblioteca con le nicchie per gli scaffali dei rotoli mentre, in via degli Annibaldi, si avrà l’occasione di scendere nei segreti sotterranei di Roma alla scoperta di uno dei più antichi ninfei presenti nella città. Limitato dagli scavi della Domus Aurea già in antico e dagli sbancamenti per l’apertura di via degli Annibaldi in epoca moderna, la struttura mostra ancora i resti di una vasca ornata da nicchie decorate con pietre pomici, conchiglie, madreperle e stucchi, tecnica in sé più povera della decorazione in marmorea ma così suggestiva da essere poi ripresa dagli artisti del cinque-seicento.

5 euro tutto incluso possessori di Mic Card (in alternativa +3/4 euro ticket)

Luoghi normalmente non accessibili al pubblico - su richiest​a

Nei pressi della celebre via Giulia sorgono numerose chiese che, sin dal Medioevo, ospitarono le Corporazioni dei mestieri, diventando il centro delle loro attività. Tra quelle che ancora sopravvivono vi sono la Confraternita dei Macellai e quella degli Orefici, ospitate rispettivamente nelle chiese di Santa Maria della Quercia e di Sant’Eligio degli OreficiLa chiesa intitolata alla Madonna della Quercia sorse alla metà del XIII secolo, ma soltanto nel Cinquecento divenne la chiesa della Corporazione dei Macellai, la cui Confraternita è attiva ancora oggi assistendo i confratelli in difficoltà. La chiesa fu poi ricostruita e decorata nei primi decenni del Settecento su progetto di Filippo Raguzzini, con successivi interventi del celebre architetto Andrea Busiri Vici. L’interno è preziosamente decorato con marmi colorati ed inserti in oro finemente intagliati, e dagli affreschi del pittore Sebastiano ConcaLa chiesa di Sant’Eligio fu costruita nel Cinquecento su progetto di Raffaello per accogliere l’Università degli Orefici Argentieri, ma nei secoli vi sono stati restauri e nuove campagne decorative, come la particolare cupola realizzata da Baldassarre Peruzzi e la facciata secentesca di Flaminio Ponzio. Oggi si presenta come un prezioso scrigno decorato dagli affreschi di diversi artisti: si va dall’abside cinquecentesco riccamente dipinto da Matteo da Lecce e Taddeo Zuccari, alle opere di Federico Zuccari e Giovanni Francesco Romanelli, il principale allievo di Pietro da Cortona.

15 euro tutto incluso

Durata: 2h

Santa Caterina a Magnanapoli, sede dell’Ordinariato militare per l’Italia, fu costruita tra il 1628 e il 1641 su progetto dell’architetto Giovanni Battista Soria e all’interno fu decorata dai principali artisti barocchi presenti a Roma. La chiesa infatti ha l’intera volta affrescata da Luigi Garzi con la Gloria di Santa Caterina, grandi bassorilievi in marmo di Melchiorre Cafà e Pietro Bracci e tutt’intorno stucchi, oro e marmi preziosi. Poco più avanti, seminascosta tra i palazzi, si trova San Silvestro al Quirinale, costruita nel Cinquecento e poi modificata durante i lavori di urbanizzazione all’indomani dell’Unità d’Italia. L’interno si presenta interamente decorato, con opere di artisti cinquecenteschi e secenteschi, infatti vi sono pale d’altare di Marcello Venusti e Polidoro da Caravaggio, del Cavalier d’Arpino e Giacinto Gimignani. Vero gioiello è la cappella Bandini con il dipinto di Scipione Pulzone, gli affreschi di Domenichino e sculture in stucco di Alessandro AlgardiInfine, proseguendo la passeggiata, si arriva alla scoperta di uno dei capolavori ideati da Gian Lorenzo Bernini: Sant’Andrea al Quirinale. La chiesa, costruita in pieno stile barocco, racchiude al suo interno le opere dei principali pittori del Seicento, come la pala d’altare di Guglielmo Cortese e i dipinti di Carlo Maratti, ma anche la spettacolare cupola contro cui si staglia la monumentale scultura in stucco di Antonio Raggi.

10 euro tutto incluso

Il tour si snoderà tra le vie di San Basilio, quartiere nato tra gli anni trenta e quaranta e sviluppatosi durante la seconda guerra mondiale. Oggi è diventato cornice del progetto artistico The globe San Ba: un progetto nato nel gennaio 2015 e ideato dall'associazione Walls per la riqualificazione del quartiere attraverso la realizzazione di opere di Street art e l’attuazione di laboratori di alfabetizzazione all’arte contemporanea. Un modo di dare un’altra faccia al quartiere non solo in termini estetici ma anche in termini di inclusione sociale attraverso il fervore artistico e la creatività degli street artist..

5 euro tutto incluso