Riserva Naturale di Decima Malafede

Costo: 10 euro - Durata: 2h e 30 min

Sabato 31 Ottobre 2020 - ore 10.00

La Riserva Naturale di Decima Malafede si estende per oltre 6000 ettari subito al di fuori del Grande Raccordo Anulare, nella zona sud-occidentale della città, e presenta senza dubbio un ritratto fedele di quello che la Campagna Romana è sempre stata, tra colline a sommità pianeggianti, strette valli attraversate da fossi e corsi d’acqua, e diffusissime aree agricole.

La storia geologica della Riserva, e quindi il suo aspetto attuale, sono frutto sia di eventi vulcanici sia dall’azione modellante delle acque interne e marine. Decima infatti si trova molto vicina al sistema vulcanico dei Colli Albani, ancora parzialmente attivo e le cui eruzioni hanno contribuito alla formazione di tutto il territorio romano, e fa parte della porzione terminale del bacino idrografico del Tevere, con il canale di Malafede come ultimo affluente di sinistra.

Questa varietà geologica e dei suoli si rispecchia nella vegetazione: le zone esposte a sud presentano perlopiù associazioni di macchi mediterranea, dominate da lecci o sughere, mentre i versanti esposti a nord, più freschi, troviamo aceri e querce meno adattate a climi aridi, come cerri e farnie. In questo contesto, già di per sé ricco e variegato, si trovano inoltre ambienti come la Macchia di Capocotta, residuo dei boschi umidi di pianura che dominavano in passato le nostre coste, partendo dalla Tuscia fino al nord della Campania, e la Solforata di Pomezia, in cui le acque superficiali spesso raggiungono i 30 gradi e sono attraversate da emissioni di gas dal suolo (anidride carbonica e acido solfidrico).

La fauna della Riserva è particolarmente ricca e diversificata, comprendendo numerose specie di anfibi e rettili (rospi, tritoni, testuggini), volpi, istrici, tassi, gli immancabili cinghiali e tantissimi uccelli, molti nidificanti, tra cui gheppi, poiane, picchi e passeriformi.  

Tipologia itinerario: aree naturalistiche, tour e passeggiate all'aperto;

 

Inizio visita: 10.00;

Termine visita: 12.30 circa.

 

Appuntamento: ore 9.45 in via Valle di Perna 315 (La Casa del Parco), 00128, Roma; la Casa del Parco è raggiungibile tramite il Raccordo, uscendo sulla Pontina (uscita 26). La visita verrà annullata in caso di maltempo.

Il sentiero che affronteremo è ad anello, lungo circa 3.5 km, e parte dal Belvedere della Torre di Perna, sede della Casa del Parco. Da lì scenderemo a valle, con un dislivello di circa 50 metri, e tra campi coltivati e boschetti incontreremo una sorgente e un piccolo stagno, con la loro tipica fauna e flora ripariale (in particolare abbondante la presenza della testuggine di palude Emys orbicularis) e la cava della Selcetta, un’antica cava abbandonata che ci aiuterà nell’inquadramento geologico della zona e della Riserva tutta. Necessità di scarpe comode e di un cappello per proteggervi dal sole.

 

Costo visita: 10 euro tutto incluso

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