Domenica 16 Settembre 2018 - ore 11.00

Bunker Villa Ada Savoia

- apertura speciale -

 

Costo: 15 euro tutto compreso

 La Palazzina Reale, dove risiedevano il sovrano Vittorio Emanuele e sua moglie Elena, possedeva degli ambienti sotterranei: ampie cantine dove la Regina accumulava ogni sorta di vestiti, che poi distribuiva ai più bisognosi.

Nella seconda metà degli anni Trenta, la presenza di ambienti di cava sul lato nord-est dell'edifcio portò alla decisione di creare una struttura unica, collegando le cantine alle gallerie della cava, che furono rinforzate  e allestite con semplici arredi, compreso un generoso servizio da tè. Vi si accedeva o “da un tombino all’interno della villa o da una botola ai piedi della grande palma di fronte alla facciata posteriore”, come raccontò molti anni dopo la camerista della Regina Elena, Rosa Perona Gallotti. Il bunker fu dunque scavato all'interno del banco tufaceo della collina, forse sfruttando in parte degli ambienti di cava già esistenti. In questo modo l'accesso avveniva a livello, senza dover percorrere scale o rampe. La principale particolarità del bunker, grazie a questa caratteristica, era quella di poter accogliere al suo interno delle autovetture. 

La struttura ha una forma a "ciambella". L’accesso al rifugio avveniva immettendosi in una corta galleria a doppia curva: ci si trovava quindi di fronte ad un massiccio portone a due battenti, l’ingresso carrabile al rifugio. Le due ante, ancora al loro posto, pesano circa 1.800 Kg l’una e furono realizzate colando del cemento all’interno della porta in ferro, spessa 20cm. Sulla sinistra una porta blindata dava accesso ad una prima stanza e poi, attraverso una porta antigas, ad una seconda stanza, il vero cuore del bunker: si tratta di una camera ad alta pressione (Gasschleuße) sul modello tedesco, dotata di un efficace sistema di filtri per la depurazione e il ricambio dell’aria e di un sistema autonomo che permetteva, anche in assenza di energia elettrica o di malfunzionamento dei motori, di poter garantire il funzionamento dell’ impianto di aerazione e filtraggio grazie ad un sistema azionato da propulsione umana, tramite energia cinetica creata pedalando su una sorta di “bicicletta”. Questi impianti venivano identificati come “elettroventilatori a pedaliere”. 

Completano il rifugio 2 bagni, un’anticamera e 2 ambienti di servizio. In tutti gli ambienti stupiscono la cura con cui fu realizzato e gli evidenti richiami, sia nell’uso dei materiali che in alcuni particolari, all'architettura razionalista tipica dell’epoca.

Il bunker di Villa Savoia, da considerarsi rifugio personale della famiglia reale, si può definire un adattamento tutto italiano ai parametri dell’«armatura di Braunschweig» che, anche grazie all’originalità degli accorgimenti tecnici adottati per la sua fortificazione, va annoverato fra i sotterranei di questa tipologia più interessanti d’Italia.

 ©bunkervillaada 

Tipologia itinerario: architettura difensiva;

 

Inizio visita: 11.00, comprende la visita all'interno del Bunker di Villa Ada;

Termine visita: 12.15 circa;

 

Appuntamento: ore 10.45  in Via Panama 55 / Largo Bangladesh, presso il Bar "Panamino", 00199, Roma;

In caso di maltempo la visita si svolgerà lo stesso.

 

Costo visita: 15 euro tutto compreso (ticket accesso e contributo associazione);

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