Bunker Soratte

- apertura riservata -

 

Costo: 15 euro tutto compreso

 

Sabato 31 Marzo 2018 - ore 11.00

Un capitolo di storia santorestese che costituisce un piccolo ed incredibile tassello del più grande mosaico della storia d'Italia del Novecento: dalle officine protette del Duce, al quartier generale segreto delle truppe naziste del Feldmaresciallo Albert Kesselring, fino ai più recenti rifugi anti-atomici del governo italiano realizzati durante il periodo della guerra fredda: oltre 4 Km di gallerie riconsegnate, solo da poco, ai civili. 

Nel 1937, per volere di Benito Mussolini, venne avviata sul Monte Soratte, data la vicinanza con la Capitale, la realizzazione di numerose gallerie all’interno della montagna, che sarebbero dovute servire da rifugio antiaereo per le alte cariche dell’Esercito Italiano, pur sotto le mentite spoglie di fabbrica di armi della Breda: le cosiddette “officine protette del Duce”. I lavori furono svolti sotto la direzione del Genio Militare di Roma e, ancora oggi, questo dedalo ipogeo costituisce una delle più grandi ed imponenti opere di ingegneria militare presenti in Europa (circa 4 km di lunghezza: una vera e propria città sotterranea).

Durante la Seconda Guerra Mondiale, in particolare nel settembre del 1943, il “Comando Supremo del Sud” delle forze di occupazione tedesche in Italia, guidato dal Feldmaresciallo Albert Kesselring, si stabilì sul Soratte. Per un periodo di circa dieci mesi, le gallerie si prestarono come valido rifugio segreto per le truppe naziste e resistettero al pesante bombardamento del 12 maggio 1944, effettuato da due stormi di B-17 alleati, partiti appositamente da Foggia per distruggere il quartier generale tedesco al Soratte. Sembrerebbe che, prima di abbandonare l’area, il Feldmaresciallo dette ordine di minare ed incendiare tutto il complesso ipogeo e di interrare delle casse contenenti parte dell’oro sottratto alla Banca d’Italia: le stesse non sono mai state ritrovate.

Per anni, dopo la fuga delle truppe tedesche successiva al bombardamento, il complesso visse periodi di totale abbandono. Fu solamente nel 1967, durante gli anni della Guerra Fredda, che, sotto l’egida della N.A.T.O., venne modificato un tratto delle gallerie, che assunse l’aspetto di bunker anti-atomico, che avrebbe ospitato il governo italiano e il presidente della repubblica in caso di attacco atomico sulla capitale.

I lavori, solo parzialmente terminati, si protrassero fino al 1972, quando, per ragioni ancora incerte, vennero bruscamente interrotti.


Attraverso il museo diffuso “Percorso della Memoria”, ove sono ancora ben evidenti le ferite del bombardamento dell’aviazione alleata del 1944, saremo lieti di condurvi nelle viscere del Soratte con rievocazioni storiche, filmati ed allestimenti museali ricavati all’esterno ed all’interno delle gallerie.

Si avrà così modo di rivivere i momenti cruciali della Seconda Guerra Mondiale e della Guerra Fredda, in un contesto sempre ritenuto segretissimo, a pochi minuti da Roma. 

 © BunkerSoratte

Tipologia itinerario: storia, archeologia e architetture militari;

Inizio visita: 11.00;

Termine visita: 13.00 circa.

 

Appuntamento: ore 10.40 all'entrata della biglietteria, in fondo al "percorso della memoria" su Viale Europa (ex-zona militare del monte Soratte - Sant'Oreste).

42°14'12.2"N 12°30'35.6"E

42.236728, 12.509898

Viale Europa, 00060, Sant'Oreste (RM).

Zona parcheggio gratuita (l’area si trova a 10 minuti di cammino dall'ingresso del percorso).

La visita comprende l'entrata al Bunker, durata: circa 2 h. In caso di leggero maltempo la visita è confermata.

 

Costo visita: 15 euro tutto compreso (ticket e contributo associazione);

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